Mutazione MTHFR: che fare in gravidanza?
A cura di Anna Maria Marconi - Dottoressa specialista in Ginecologia
Pubblicato il 07/03/2022
Aggiornato il 27/03/2026 Durante la gravidanza, le donne con un difetto genetico che coinvolge l'enzima metilen-tetraidrofolato reduttasi non deveno affrontare alcuna profilassi per prevenire la formazione di trombi.
Una domanda di: Valeria
Le scrivo per avere una Sua opinione, il mio problema è il seguente; attualmente mi trovo alla settimana 33 di gravidanza e nonostante la mia ginecologa mi abbia detto di interrompere cardioaspirina a 30 settimane la sto continuando a prendere per paura. Io ho mutazione MTHFR in omozigosi, l’ultima volta che ho misurato omocisteina era ad inizio gravidanza ed nei limiti della norma. Ora ho paura di smettere per paura di trombosi o infarti uterini. So che comunque prima del parto bisogna smettere perché potrebbe causare emorragie. Io vorrei continuare a prenderla almeno fino a tutta la 37esima settimana. Io pensavo mi avrebbe dato eparina in sostituzione e invece niente e sinceramente così non mi sento di rischiare. Lei vista la Sua esperienza cosa mi consiglia? Cordialmente.

Anna Maria Marconi
Gentile signora, ad oggi non vi è alcuna evidenza che la mutazione in omozigosi della MTHFR sia associata ad eventi avversi della gravidanza e ad un aumento della trombosi venosa profonda. Pertanto non sono raccomandate né lo screening né la tromboprofilassi. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
31/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Arianna Prada Se a 30 settimane la misura del femore non è aumentata come quattro settimane prima, può essere opportuno ripetere il controllo a distanza di un mese. Tuttavia, se il ginecologo dice che va tutto bene, si può stare tranquilli. »
27/02/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Castagna Non è possibile prevedere come evolverà la situazione in caso di accorciamento della cervice molto prima della data prevista per il parto. »
24/02/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla Nell'ecografo non c'è una bilancia, quindi il peso è solo "stimato" ovvero ricavato dalle altre misure. »
24/02/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini In gravidanza il riposo assoluto non serve, sono solo da evitare la palestra e, in generale, gli sforzi fisici intensi, per il resto è consentita una vita del tutto normale, incluse le passeggiate e i tragitti in auto. »
15/12/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Francesco De Seta L'infezione genitale da candida contratta nell'ultimo mese di gravidanza sempre correlarsi a un rischio (in realtà molto basso) di infezione neonatale. »
Le domande della settimana
05/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla In età matura, le probabilità di concepire per ciclo mestruale sono piuttosto basse, quindi non stupisce che dopo appena due mesi di tentativi la gravidanza non sia ancora iniziata. E questo vale anche in caso di riserva ovarica ancora soddisfacente. »
05/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Castagna Poiché gli spermatozoi X sono più lenti, è possibile (!) che un rapporto sessuale affrontato uno-due giorni prima dell'ovulazione porti al concepimento di una femminuccia. Ma di questo non vi è alcuna certezza. »
04/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano La megavescica individuata nel feto è un segno ecografico prenatale che può sottendere un ampio spettro di cause e di conseguenze. La situazione va dunque tenuta monitorata tramite controlli ecografici seriati. »
04/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini Ci sono dei casi in cui piccole dosi di aspirina possono favorire il buon proseguimento di una gravidanza: se il ginecologo curante la prescrive è più che opportuno dargli ascolto. »
28/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Gaetano Perrini In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata. »
Fai la tua domanda agli specialisti