Mutazione MTHFR: può essere causa di aborti ripetuti?
A cura di Francesco Maria Fusi - Dottore specialista in Ginecologia
Pubblicato il 07/08/2023
Aggiornato il 11/03/2026 La mutazione MTHFR è estremamente comune e non viene più neppure indagata quando si effettuano le indagini per individuare la causa di poliabortività.
Una domanda di: Valentina
Gentilissimi, brevemente racconto la mia storia. Dicembre 2022 aborto spontaneo a 10 settimane. A febbraio 2023 rimango di nuovo incinta, ma purtroppo fin da subito si sospettava gravidanza da uovo chiaro/cieco, e sfortunatamente andò così. Altro aborto semi spontaneo diciamo. Da aprile 2023 mi rivoltano come un calzino e la prima cosa che trovano è la mutazione MTHFR. Le mie analisi per fortuna sono tutte nella norma (omocisteina inclusa). Al momento il mio ginecologo mi ha prescritto “Natalben prima”, ma non è molto d’accordo sull’assunzione di cardiospirina ed eparina. Mi piacerebbe avere un vostro parere. Vorrei cercare al più presto una nuova gravidanza. Aggiungo in ultimo che anche mio marito ha fatto i controlli del caso e risulta tutto ok. Grazie a chi mi risponderà.

Francesco Maria Fusi
Gentile signora, la mutazione MTHFR è estremamente comune: è presente in circa il 30% della popolazione. La sua valutazione è stata anche tolta dal pannello degli esami che si effettuano in caso di poliabortività. Se la omocisteina è normale, non ha alcun senso tenerne conto, e sicuramente non determina la necessità dell’uso di cardioaspirina ed eparina. Cordialmente.
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