Mutazione PAI-1: impedisce di dare inizio a una gravidanza?
A cura di Francesco Maria Fusi - Dottore specialista in Ginecologia
Pubblicato il 20/02/2023
Aggiornato il 18/03/2026 L'associazione tra aborti spontanei e mutazione PA-1 non è particolarmente significativa.
Una domanda di: Giovanna
Gentile Dottore, sono risultata trombofilica al PAI-1 in omozigosi 4G/4G…ho 39 anni e ricerco una gravidanza da più di un anno…pensa che possa aver influito questa mutazione genica appena riscontrata? Leggevo che la cardioaspirina a basso dosaggio potrebbe aiutare ma sono terrorizzata dalle complicanze che questa mutazione mi potrebbe causare nell’affrontare una eventuale gravidanza…quali rischi si potrebbero manifestare? La ringrazio anticipatamente.

Francesco Maria Fusi
Gentile signora, la mutazione PAI – 1 ha una debole associazione con l’abortività, tanto che la sua ricerca non fa neppure parte del pannello delle mutazioni da ricercare in pazienti poliabortive. Ha un modesto aumento del rischio trombotico, che può controllare con la cardioaspirina. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
Gli Specialisti Rispondono
di Professoressa Anna Maria Marconi Dopo tre cesarei e un'interruzione volontaria della gravidanza che hanno dato luogo a complicazioni affrontare un altro cesareo può esporre senza dubbio a rischi per la salute, anche molto importanti. »
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini Sapere che ci si trova di fronte a un utero predisposto alle emorragie post parto è un vantaggio, perché permette di giocare d'anticipo e di predisporre un'assistenza in grado di controllare eventuali complicazioni. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Le eventuali atonie dell'utero post parto non rappresentano una controindicazione a una successiva gravidanza, che può essere affrontata, però tenendo conto che i problemi potrebbero, invece, subentrare dopo la nascita del bambino. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Non si può obbligare un uomo a diventare nuovamente papà, però ci sono argomentazioni che possono favorire la possibilità che cambi idea. »
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini Quando la gravidanza non si avvia dopo un anno di tentativi è opportuno che l'aspirante papà effettui lo spermiogramma: non è infatti solo sulla donna che è opportuno eseguire indagini relative alla fertilità. »
Le domande della settimana
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Sara De Carolis Non ci sono controindicazioni mediche all'uso degli assorbenti interni fin dalla prima adolescenza. Va tenuto presente, però, che per applicarli correttamente la ragazzina deve imparare a conoscere bene la propria anatomia. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Le donne portatrici sane di talassemia in vista di una gravidanza dovrebbero assumere una quantità di acido folico maggiore rispetto a quella consigliata a tutte le altre. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli L’herpes labiale si trasmette attraverso l'esposizione diretta alle lesioni di una persona infetta. Un contatto fugace difficilmente espone al rischio di contagio. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Francesco Maria Fusi Avviare una gravidanza a 48 anni non è impossibile, ma altamente improbabile. »
Fai la tua domanda agli specialisti