Mutazioni MTHFR: possono essere causa di aborto?

Dottor Claudio Ivan Brambilla A cura di Claudio Ivan Brambilla - Dottore specialista in Ginecologia Pubblicato il 30/10/2024 Aggiornato il 03/03/2026

Le mutazioni MTHFR si riscontrano in molte donne che peraltro hanno avuto figli, quindi si può escludere che siano responsabili di aborti spontanei. Molto più probabile che una gravidanza si interrompa perché il prodotto del concepimento presenta uno sbilanciamento cromosomico.

Una domanda di: Noemi
Buongiorno dottore, sono una donna di 42 anni che sta affrontando il suo 4° aborto spontaneo, dal 2020. Ho due mutazione mthfr e ho tolto un polipo
endometriale due anni fa. Assumo prefolic e in questa gravidanza anche cardioaspirina dal positivo, ma non è servito a nulla. I miei aborti si
svolgono tutti allo stesso modo, tra la 5 e la 9 settimana, con camera gestazionale piccola che non cresce. Io credo a questo punto che il problema
sia la mia età, ma volevo un consiglio su dove eventualmente poter indagare ancora. Ho un figlio di 15 anni avuto da una precedente relazione.Mi farò
seguire da un esperto ma intanto volevo qualche parere. Grazie per l’attenzione attendo una cordiale risposta.

Claudio Ivan Brambilla
Claudio Ivan Brambilla

Cara signora,
possiamo escludere che le mutazioni che riferisce siano responsabili degli aborti spontanei visto che si riscontrano in una buona percentuale di donne
e che molte delle donne che le presentano riescono tranquillamente ad avere figli (come è riuscita lei, del resto). A riprova il fatto che le linee guida che indicano le indagini da
effettuare in caso di poliabortività non inseriscono in ogni caso la ricerca di queste mutazioni. Nella stragrande maggioranza dei casi l’aborto spontaneo si verifica perché l’embrione presenta uno sbilanciamento cromosomico incompatibile con la vita. Dunque è la natura stessa a stabilire che la gravidanza non debba continuare. E quando il problema è rappresentato da un prodotto del concepimento non perfetto a nulla servono cardioaspirina o altri integratori (l’acido folico peraltro si assume per la prevenzione della spina bifida del bambino) come dimostra il suo caso. Diciamo che se una gravidanza è destinata a interrompersi nulla può farla proseguire. Per quanto riguarda il da farsi a questo punto, certamente le consiglio, come del resto lei ha già pensato di fare, di rivolgersi a un centro per la diagnosi e la cura dell’infertilità e per la procreazione medicalmente assistita. Cordialmente.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Mutazioni e omocisteina alta: si deve assumere una dose più alta di acido folico?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Per compensare la difficoltà dell'organismo di utilizzare l'acido folico (espressa dall'omocisteina alta), si deve assumere il metilfolato, che è la forma attiva della vitamina. Ma se dopo 15 mesi di tentativi la gravidanza non si annuncia, è opportuno rivolgersi a un centro specializzato.   »

Cardioaspirina in gravidanza: sì o no?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Ci sono dei casi in cui piccole dosi di aspirina possono favorire il buon proseguimento di una gravidanza: se il ginecologo curante la prescrive è più che opportuno dargli ascolto.   »

Curva glicemica non perfetta: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Gianni Bona

Se la curva glicemica evidenzia la presenza di un'alterazione, per prima cosa è opportuno seguire una dieta volta a riportare i valori entro i limiti desiderabili.   »

Integratori in gravidanza

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Se la futura mamma ha meno di 30 anni ed è alla sua prima gravidanza non ha bisogno di alcun integratore, almeno nei primi mesi. Più avanti potrebbe servirle il ferro (ed eventualmente vitamine e fluoro).   »

Contrazioni uterine in 20^ settimana: si deve stare a riposo?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Le contrazioni uterine in 20^ settimana quando non determinano l'accorciamento del collo dell'utero non attivano il meccanismo che induce il travaglio di parto, quindi sono del tutto innocue. Di conseguenza, non impongono di rinunciare alle normali attività quotidiane (comprese le passeggiate fuori casa)....  »

Le domande della settimana

Mestruazioni in ritardo: cosa può essere?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le possibili ragioni di un'irregolarità mestruale sono numerose: per individuare quale tra queste è responsabile di un ritardo serve un controllo ginecologico ed eventualmente i dosaggi ormonali che si effettuano con lo specifico esame del sangue.   »

Piccolissima con coliche ravvicinate: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

Non esiste una cura specifica per le coliche dei piccolissimi, che comunque non sono considerate una vera e propria malattia, infatti non è mai stata dimostra in modo scientificamente convincente l'efficacia dei preparati che di solito vengono utilizzati.   »

In spiaggia libera cosa può mangiare una bimba di 11 mesi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Chiara Boscaro

I cibi da proporre in spiaggia sono numerosi, quindi sotto questo profilo c'è solo l'imbarazzo della scelta. Una grande attenzione va invece posta all'igiene e alla conservazione degli alimenti.   »

Fai la tua domanda agli specialisti