Naprossene contro il dolore: mette a rischio un’eventuale gravidanza?

A cura di Augusto Enrico Semprini - Professore specialista in Ginecologia Pubblicato il 11/07/2023 Aggiornato il 13/03/2026

Un farmaco assunto prima che si verifichi la connessione embrione-organismo materno non espone a rischi.

Una domanda di: Gloria
Buongiorno dottore, ho 35 anni e cerco disperatamente di avere il mio terzo bambino. E su questo sono in dubbio da pochi giorni. Le spiego , io sabato sera ho avuto un rapporto completo… ovviamente ancora so se sono rimasta incinta, ma potrebbe esserci la possibilità! Ma da ieri pomeriggio sto prendendo un antidolorifico dovuto a un attacco improvviso di dolore davvero insopportabile ai denti. Sono arrivata a prenderne stanotte 3 compresse nel giro di pochissime ore. Il farmaco è Synflex 550 mg. Purtroppo il dolore è tanto e non posso farne a meno, ma ne ho fatto anche un piccolo abuso ieri sera. Oggi l’ho ripreso, a distanza di ore. Questa cosa può ostacolare l’inizio della gravidanza? Spero tanto di no, anche se sono preoccupata. E in più giovedì devo togliere questo dente. È compromettente ciò ? Vi ringrazia tanto a prescindere. Buona giornata!!!

Augusto Enrico Semprini
Augusto Enrico Semprini

Cara Gloria, l’embrione inizia ad avere una connessione con l’organismo materno 5 giorni dopo il concepimento. Quindi nessun problema con l’antidolorifico e speriamo che nel frattempo il dentista abbai risolto, alla radice, il problema del dolore. Quindi si metta tranquilla e vediamo se vi è un test di gravidanza positivo. Nel frattempo le ricordo di assumere l’acido folico, importante per la prevenzione della spina bifida del bambino. La dose è di 400 microgrammi al giorno per tutto il periodo della ricerca della gravidanza è almeno fino al termine del primo trimestre (salvo diversa indicazione del curante). Cordialmente.

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