La nausea non è un sintomo che esprime con sicurezza la gravidanza, anche se è vero che può segnalarne l'inizio.
Una domanda di: Valentina Ho avuto una perdita rosa a marzo e ad aprile. Io ho saltato per tanto tempo la pillola e il ciclo mi era saltato anche per 1 mese era stato completamente assente. L’altra mattina mi sono svegliata con la nausea. Potrebbe essere per la gravidanza?
Dottor Gaetano Perrini
Gentile signora,
l’unica risposta che le posso dare, sulla base delle quasi nulle informazioni che mi dà, è che una donna in età fertile che non impiega alcuna contraccezione e ha rapporti sessuali non protetti può senza dubbio rimanere incinta. La nausea è un segno che può accompagnare la gravidanza ma la sua comparsa non assicura che davvero sia iniziata. Per sapere se è incinta deve fare il test di gravidanza, può usare quello fai-da-te che si effettua sulle urine, a partire dal primo giorno di eventuale ritardo delle mestruazioni. In generale, in presenza di perdite di sangue nel corso del ciclo (non legate al flusso mestruale) e di irregolarità mestruale è opportuno effettuare un controllo dal ginecologo. Cari saluti.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Nausea, capogiri e altri sintomi che si manifestano nelle prime settimane successive al concepimento possono anche essere anche dovuti a una ragione diversa dalla gravidanza. »
Se la nausea si protrae oltre il primo trimestre, interferendo pesantemente sulla qualità della vita, diventa opportuno valutare opzioni terapeutiche che abbiano una maggiore efficacia rispetto ai tradizionali rimedi naturali. »
La vitamina B6 assunta in gravidanza sotto controllo medico, così come l'acido folico impiegato nelle dosi prescritte non espongono il feto ad alcun rischio. »
Per attribure a una gravidanza la comparsa di determinati sintomi, come per esempio la nausea, si deve attendere almeno che l'embrione abbia avuto il tempo di annidarsi nell'utero. »
In genere, i sintomi della gravidanza compaiono (se compaiono!) a partire da almeno una decina di giorni dal concepimento, quindi è più probabile che eventuali lievi disturbi che si manifestano dopo due-tre giorni dal rapporto sessuale non siano segnale di concepimento avvenuto. »
È probabile che dopo due aborti si riesca a portare a termine una gravidanza, tuttavia è opportuno effettuare alcune indagini prima di cercare un nuovo concepimento. »
Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »