Nausea fortissima che si protrae oltre il 1° trimestre: che fare?

A cura di Floriana Carbone - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 18/12/2025 Aggiornato il 24/02/2026

Se la nausea si protrae oltre il primo trimestre, interferendo pesantemente sulla qualità della vita, diventa opportuno valutare opzioni terapeutiche che abbiano una maggiore efficacia rispetto ai tradizionali rimedi naturali.

Una domanda di: Iulia
Sono allo stremo con la nausea gravidica. Oggi sono a 21 settimane esatte con nausea cominciata a 6 settimane di gravidanza. Ho cambiato stile di vita per quanto riguarda la nutrizione, tutto assolutamente. Mi è stato consigliato il Nuperal che tanto non fa, non toglie la nausea neanche per metà, però il medico ha sempre detto di prenderlo come terapia anche se non mi ha aiutata… poi ha prescritto Bonjesta proprio qualche giorno fa. Non passa con niente, ho la nausea costante 24/24 h, è molto invalidante, infatti non vivo più come si dovrebbe. Evito perfino di uscire, purtroppo sono limitata dalla nausea. Se per esempio ho preso oggi Nuperal 3 capsule, dopo quanto posso cominciare il Bonjesta? Per favore, se potete darmi anche qualche consiglio per come migliorare la nausea ben venga. Non funziona nulla per quanto riguarda il mangiare, tisane, zenzero, nulla, proprio non so più cosa fare. Grazie di cuore.

Floriana Carbone
Floriana Carbone

Gentile Iulia,
mi dispiace molto per il disagio che sta affrontando: la nausea gravidica persistente può essere fortemente debilitante e comprendo quanto stia influenzando la sua quotidianità. Le nausee in gravidanza sono un disturbo molto frequente, interessano circa il 50–80% delle donne nel primo trimestre; solo in una minoranza dei casi, tuttavia, tendono a protrarsi oltre questo periodo, come sta accadendo a lei.
La persistenza dei sintomi e la loro presenza continua nell’arco della giornata fanno pensare a una forma più severa di nausea gravidica, definita iperemesi gravidica, che spesso richiede un approccio terapeutico più strutturato. In presenza di perdita di peso, disidratazione o segni di chetosi, è opportuno rivolgersi al proprio ginecologo per valutare un eventuale inquadramento ospedaliero, con esami ematochimici mirati e, se necessario, reidratazione per via endovenosa.
Per quanto riguarda le misure generali, nonostante immagino che le siano già state suggerite, le posso consigliare di preferire pasti piccoli e frequenti, evitare odori intensi, bere a piccoli sorsi soprattutto lontano dai pasti, non coricarsi subito dopo aver mangiato e non forzarsi ad assumere alimenti che peggiorano la nausea. In generale, sono meglio tollerati cibi secchi come biscotti o fette biscottate, mentre è consigliabile limitare alimenti grassi, piccanti o speziati, nonché cibi elaborati, zuccherati e bevande gassate. È inoltre importante monitorare il peso, lo stato di idratazione e la quantità di cibo e liquidi assunti, per riferirli al ginecologo curante.
Per quanto riguarda la terapia farmacologica, gli integratori che ha indicato non devono essere assunti in associazione, poiché contengono principi attivi sovrapponibili. È generalmente sufficiente sospenderne uno e iniziare l’altro senza sovrapposizioni, ad esempio dalla sera successiva o dal giorno seguente.
Qualora il beneficio risultasse insufficiente, le consiglio una rivalutazione con il suo ginecologo, poiché esistono ulteriori opzioni terapeutiche che possono essere prese in considerazione.
La invito a non colpevolizzarsi e non rassegnarsi a stare male. La gravidanza è un momento unico nella vita di una donna e sono sicura che con il giusto supporto riuscirà a viverla al meglio. Con i migliori auguri.

Nausea fortissima che si protrae oltre il 1° trimestre: che fare?

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