Se la nausea si protrae oltre il primo trimestre, interferendo pesantemente sulla qualità della vita, diventa opportuno valutare opzioni terapeutiche che abbiano una maggiore efficacia rispetto ai tradizionali rimedi naturali.
Una domanda di: Iulia Sono allo stremo con la nausea gravidica. Oggi sono a 21 settimane esatte con nausea cominciata a 6 settimane di gravidanza. Ho cambiato stile di vita per quanto riguarda la nutrizione, tutto assolutamente. Mi è stato consigliato il Nuperal che tanto non fa, non toglie la nausea neanche per metà, però il medico ha sempre detto di prenderlo come terapia anche se non mi ha aiutata… poi ha prescritto Bonjesta proprio qualche giorno fa. Non passa con niente, ho la nausea costante 24/24 h, è molto invalidante, infatti non vivo più come si dovrebbe. Evito perfino di uscire, purtroppo sono limitata dalla nausea. Se per esempio ho preso oggi Nuperal 3 capsule, dopo quanto posso cominciare il Bonjesta? Per favore, se potete darmi anche qualche consiglio per come migliorare la nausea ben venga. Non funziona nulla per quanto riguarda il mangiare, tisane, zenzero, nulla, proprio non so più cosa fare. Grazie di cuore.
Floriana Carbone
Gentile Iulia,
mi dispiace molto per il disagio che sta affrontando: la nausea gravidica persistente può essere fortemente debilitante e comprendo quanto stia influenzando la sua quotidianità. Le nausee in gravidanza sono un disturbo molto frequente, interessano circa il 50–80% delle donne nel primo trimestre; solo in una minoranza dei casi, tuttavia, tendono a protrarsi oltre questo periodo, come sta accadendo a lei.
La persistenza dei sintomi e la loro presenza continua nell’arco della giornata fanno pensare a una forma più severa di nausea gravidica, definita iperemesi gravidica, che spesso richiede un approccio terapeutico più strutturato. In presenza di perdita di peso, disidratazione o segni di chetosi, è opportuno rivolgersi al proprio ginecologo per valutare un eventuale inquadramento ospedaliero, con esami ematochimici mirati e, se necessario, reidratazione per via endovenosa.
Per quanto riguarda le misure generali, nonostante immagino che le siano già state suggerite, le posso consigliare di preferire pasti piccoli e frequenti, evitare odori intensi, bere a piccoli sorsi soprattutto lontano dai pasti, non coricarsi subito dopo aver mangiato e non forzarsi ad assumere alimenti che peggiorano la nausea. In generale, sono meglio tollerati cibi secchi come biscotti o fette biscottate, mentre è consigliabile limitare alimenti grassi, piccanti o speziati, nonché cibi elaborati, zuccherati e bevande gassate. È inoltre importante monitorare il peso, lo stato di idratazione e la quantità di cibo e liquidi assunti, per riferirli al ginecologo curante.
Per quanto riguarda la terapia farmacologica, gli integratori che ha indicato non devono essere assunti in associazione, poiché contengono principi attivi sovrapponibili. È generalmente sufficiente sospenderne uno e iniziare l’altro senza sovrapposizioni, ad esempio dalla sera successiva o dal giorno seguente.
Qualora il beneficio risultasse insufficiente, le consiglio una rivalutazione con il suo ginecologo, poiché esistono ulteriori opzioni terapeutiche che possono essere prese in considerazione.
La invito a non colpevolizzarsi e non rassegnarsi a stare male. La gravidanza è un momento unico nella vita di una donna e sono sicura che con il giusto supporto riuscirà a viverla al meglio. Con i migliori auguri.
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Nausea, capogiri e altri sintomi che si manifestano nelle prime settimane successive al concepimento possono anche essere anche dovuti a una ragione diversa dalla gravidanza. »
La vitamina B6 assunta in gravidanza sotto controllo medico, così come l'acido folico impiegato nelle dosi prescritte non espongono il feto ad alcun rischio. »
Per attribure a una gravidanza la comparsa di determinati sintomi, come per esempio la nausea, si deve attendere almeno che l'embrione abbia avuto il tempo di annidarsi nell'utero. »
In genere, i sintomi della gravidanza compaiono (se compaiono!) a partire da almeno una decina di giorni dal concepimento, quindi è più probabile che eventuali lievi disturbi che si manifestano dopo due-tre giorni dal rapporto sessuale non siano segnale di concepimento avvenuto. »
In realtà, non è verosimile che dopo due-tre giorni da un rapporto sessuale non protetto si manifestino gà i sintomi della gravidanza, e questo anche nel caso in cui il concepimento fosse avvenuto. »
In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata. »
Le donne che hanno avuto la placenta previa in una prima gravidanza in effetti hanno maggiori probabilità che la condizione si ripresenti nelle gravidanze successive. Ma, comunque, non è automatico che accada. »
In effetti, in sesta settimana e con un valore delle beta superiore a 5000 l'ecografo dovrebbe visualizzare l'embrione con attività cardiaca. Ma se il ginecologo curante ritiene che la gravidanza sia iniziata più tardi dell'epoca presunta si può ancora sperare che stia andando tutto bene. »
Un valore molto alto del TSH richiede un attento monitoraggio della situazione da parte di uno specialista in endocrinologia, nonché l'assunzione dell' Eutirox. »
Una gravidanza gemellare in cui uno dei due bambini si sviluppa in maniera più che soddisfacente mentre l'altro ha uno scarso accrescimento deve essere seguita con grandissima attenzione, secondo i protocolli delle gestazioni ad alto rischio. »
Quando si comincia a prendere la pillola, si può contare fin da subito sulla sua azione contraccettiva, se si assume a partire dal primo giorno di arrivo delle mestruazione. »
Tutti i FANS (per esempio ibuprofene, acido acetilsalicilico, ketoprofene, nimesulide) sono sconsigliati in gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, perché possono provocare un grave danno al cuore del feto: la chiusura prematura del dotto di Botallo. »
Nausea, capogiri e altri sintomi che si manifestano nelle prime settimane successive al concepimento possono anche essere anche dovuti a una ragione diversa dalla gravidanza. »
L'eccessiva sudorazione notturna può essere dovuta a una cena troppo ricca di carboidrati, a un ambiente eccessivamente caldo, ma anche solo a una predisposizione individuale influenzata dalla familiarità. »