Se il medico curante ritiene che, per ragioni logistiche, sia opportuno rimandare di un mese l'asportazione di un neo significa che il rinvio non espone a particolari rischi per la salute.
Una domanda di: Sabrina Oggi ho fatto una visita da una sua collega che ha individuato un neo scuro di modeste dimensioni da togliere. La dottoressa propone di farlo a settembre con il fresco ma io ho un po’ paura che sia tardi, insomma penso “chissà da quanto ce l’ho”. L’ultima mappatura dei nei risale a 3 anni e 1/2 fa. Lei cosa mi consiglia? Grazie per la disponibilità!
Floria Bertolini
Gentile Signora, esprimere un parere in merito ad una neoformazione senza averla vista, è impossibile. La dermatologa che l’ha visitata e ha ritenuto opportuno programmare l’asportazione, potrebbe aver ritenuto che si trattasse di una neoformazione che aveva aspetti dermoscopici di interpretazione incerta e di indicarle l’asportazione ad evitare che possa diventare un melanoma nel caso in cui lei attendesse altri tre anni e mezzo per effettuare una nuova visita per la valutazione dei nei. Da qui l’organizzazione dell’asportazione dopo l’estate e le possibili ferie, in quanto dopo il piccolo intervento avrebbe dei punti di sutura da tenere protetti per parecchi giorni con un cerotto che non deve essere bagnato, effettuare alcune medicazioni in ambulatorio e avere limitazioni per l’igiene personale (con questo caldo!) e i bagni, se va al mare, in piscina o al lago. Inoltre avrebbe delle limitazioni per le attività sportive e per portare bagagli…Tante restrizioni che possono rovinare una vacanza. Posticipando di pochi giorni, senza rischiare di guarire male, si può ottenere l’accertamento della presenza oppure no di atopie ed anche un buono risultato estetico. La qualcosa non dovrebbe comportare grossi rischi per la sua salute, essendo poco più di un mese di attesa per l’asportazione. Cari saluti.
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