Neonatina con anemia: avrà conseguenze?
A cura di Claudio Migliori - Dottore specialista in Pediatria
Pubblicato il 10/05/2023
Aggiornato il 13/03/2026 Nei nati pretermine riscontrare l'anemia è frequente: quello che conta è che gli integratori a base di ferro, acido folico e vitamina C riescano a controllarla.
Una domanda di: Francesca
Volevo sapere se potevo stare tranquilla! La mia bimba ha quasi 3 mesi ed è nata prematura a 35+4 con cesareo d’urgenza per placenta previa centrale
sanguinante! Lei ha avuto l’anemia appena nata che poi con integratori per fortuna dopo un po’ è risalita! È ancora li prende!!! Ora lei sta bene
mangia cresce inizia ad interagire anche con sorrisi e versetti!!! Ma cosa comporta tutto ciò? E posso essere tranquilla? Grazie mille.

Claudio Migliori
Cara signora,
la nascita pretermine è spesso associata a un parto complicato e la placenta sanguinante certamente indica il ricorso al taglio cesareo da espletarsi in breve tempo. In questi neonati una moderata anemia che non ha necessitato di trasfusione nell’immediato periodo post-natale e che risponde alla somministrazione dei normali integratori (ferro, acido folico e vitamina C) è di riscontro frequente e non deve preoccupare. In fondo già la sola nascita prematura non associata a placenta previa sanguinante è causa di anemia nel primo trimestre e, come già espresso, la positiva risposta al trattamento integrativo è indice di benessere.
Di solito si tende a prolungare questi trattamenti fino al 5°-6° mese di vita, se non ci sono altre particolari indicazioni. Questo perché in tale periodo si introducono alimenti diversi dal solo latte (carne, vegetali, e così via) che, già da soli, incrementano l’apporto dei fattori antianemci sopraccitati.
In conclusione, il quadro generale che descrive mi sembra, al momento, più che soddisfacente e le direi che, per quanto concerne il tipo di parto e l’immediata gestione post-natale, può stare tranquilla.
Cordialmente.
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