Neoxene ovuli: sono compatibili con la gravidanza?
A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia
Pubblicato il 03/07/2024
Aggiornato il 04/03/2026 Gli ovuli Neoxene si possono usare in gravidanza senza alcun rischio, ma in caso di infezione da Escherichia Coli si deve risolvere anche l'eventuale problema dell'intestino pigro.
Una domanda di: Francesca
Sono alla 7^ settimana di gravidanza e attraverso un tampone vaginale sono state trovate infezioni da E. Coli e Ureaplasma. La mia ginecologa mi ha
consigliato ovuli di Neoxene per il momento, per poi nel secondo trimestre prendere antibiotici (probabilmente Augmentin e Azitromicina). L’utilizzo
di Neoxene adesso e in seguito di questi antibiotici è sicuro in gravidanza?
Anche mio marito dovrà essere trattato con questi antibiotici?
Grazie.

Elisa Valmori
Salve signora,
le confermo che Neoxene ovuli è compatibile in gravidanza.
Tuttavia, dato che prevenire è meglio che curare, mi permetto di aggiungere un paio di considerazioni.
Il tampone vaginale è risultato positivo per ben due microrganismi: Escherichia Coli e Ureaplasma.
Rispetto al primo, sappiamo con certezza che viene dall’intestino e quindi è un vero intruso.
Diverso il discorso per Ureaplasma che secondo alcuni potrebbe essere considerato un commensale ossia un ospite abituale del canale vaginale.
Capisco il disagio di sapersi abitata da questi intrusi (per non parlare della sua creatura in grembo!) ma è un dato di fatto che nei millenni dell’evoluzione abbiamo imparato a convivere con tante specie diverse di microbi.
Quello che fa la differenza a mio avviso è la presenza di sintomi (perdite di muco atipiche, prurito, bruciore intimo, dolore ai rapporti…) oppure di segnali indiretti dell’infezione, come potrebbe essere il riscontro ecografico di un collo uterino raccorciato.
Tornando all’Escherichia Coli, la sua presenza a livello vaginale è facilmente collegabile ad un intestino più pigro del dovuto, come sovente in gravidanza accade. Se fosse anche il suo caso, ne approfitti per curare la sua dieta arricchendola di fibre (cibi integrali o frutta quali kiwi, prugne, mele cotte…) e l’idratazione (acqua a volontà, niente bibite per carità!).
Qualora il problema stipsi dovesse persistere, si aiuti integrando con fermenti lattici quotidianamente (lo yoghurt e il kefir ne sono ricchi ad esempio), in modo da colonizzare l’intestino con microbi “buoni” e scongiurare la necessità di effettuare dei cicli antibiotici in futuro.
Spero di averle risposto e di averla aiutata, cordialmente.
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