Le mamme non sbagliano mai

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 21/11/2017 Aggiornato il 21/11/2017

Può capitare di non fare sempre il meglio riguardo le abitudini legate al sonno del bambino, tuttavia non è mai produttivo sviluppare sensi di colpa. Si può invece aggiustare il tiro, con dolcezza e gradualità.

Una domanda di: Martina
Cara dottoressa,
credo di aver sempre sbagliato tutto con il mio bambino e quindi ora, solo ed esclusivamente per colpa mia, la sera non vuole saperne di addormentarsi nel suo lettino. Io l’ho sempre fatto addormentare nel mio letto, ma adesso sono stanca della situazione anche perché non ho più una vita di coppia. Come posso fare? Mi aiuti per favore! Lui ha 18 mesi….
Angela Raimo
Angela Raimo

Cara mamma,
può provare a inserire la sera la lettura di una fiaba, dopo averlo sdraiato nel suo lettino. Senza ansia e senza soprattutto avere fretta, perché questi cambiamenti così radicale richiedono pazienza e gradualità. Diversamente si rischiano ribellioni, intemperanze, pianti come espressione di un disagio legato proprio alla fine di abitudini piacevoli ormai radicate. Una volta messo nel lettin si sieda vicino a lui e lo accarezzi, in modo da fargli sentire che lei c’è. Potrebbe azionare
anche un carillon, utile per conciliare il sonno. Prima di metterlo aletto
è bene adottare uno schema di accompagnamento al sonno (il famoso “rituale
della nanna”) che conviene mantenere sempre identico, perché è questo il
modo per favorire il rilassamento del bambino. Un esempio di schema è:
bagnetto-cena-(biberon di latte?)-accensione della lucina della
notte-carrillon-lettino-carezze della mamma. Non parli comunque di “colpa” e di errori a
proposito del lettone: è andata così e anche se sarebbe meglio che il bambino dormisse nel suo lettino accanto ai genitori e non nello stesso letto ormai è andata così ed è inutile rammaricarsi.
Del resto, durano così poco i figli piccoli, cara mamma,
che non ha senso lesinare a se stessi la gioia di coccolarli, anche se è vero che poi bisogna fare i conti anche con la necessità – indotta dalla stanchezza e dal lecito desiderio di riprendersi l’intimità di coppia – di far imparare al bambino che “ognuno ha il proprio letto”. A sua disposizione, se le occorrerà.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Creme solari: si possono usare in allattamento?

24/05/2022 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Antonio Clavenna

Durante l'allattamento è opportuno usare, all'occorrenza, prodotti per la protezione dai raggi del sole contenenti filtri fisici e non chimici.   »

Quali regole per prevenire la toxoplasmosi?

19/05/2022 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le regole che consentono di evitare il contagio da parte del Toxoplasma sono semplicissime ed efficaci.   »

Bimbo di sette mesi con un “buchetto” sopra il sederino: è preoccupante?

16/05/2022 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Alessia Bertocchini

La presenza di una fossetta sacro-coccigea a fondo cieco, se non è associata ad altri segnali che possano far pensare a un problema della colonna vertebrale, non è significativa.   »

Fai la tua domanda agli specialisti