Vita di coppia addio (dopo l’arrivo del bebè)

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 05/01/2018 Aggiornato il 05/01/2018

Va messo in conto che l'ingresso in casa di un neonato, almeno per i primi mesi non permetta alla coppia di essere solo coppia. Né di giorno, né di notte. Ma la situazione è destinata a migliorare con il passare delle settimane.

Una domanda di: Elena
Ho una bimba di due mesi e mezzo e fin dalla nascita ha sofferto di coliche ed è stata abituata a dormire in braccio: come cercavamo di metterla in carrozzina cominciava a piangere disperatamente. Ora vorremmo cercare di abituarla a dormire nel lettino ma dopo mezzora si sveglia: non c’è musica né pupazzo che la tenga tranquilla. In questa maniera non riusciamo
più ad avere una vita di coppia nemmeno riusciamo a dormire insieme. Chiedo gentilmente che metodi possiamo adottare per aiutare la bimba a dormire da
sola? Ringraziandola anticipatamente, porgo cordiali saluti

Angela Raimo
Angela Raimo

Cara mamma, credo che si debba armare di maggiore pazienza: la sua piccina non ha ancora tre mesi, è normale che richieda attenzioni. Per abituarla a dormire da sola bisogna agire con gradualità, e comunque la culla va tenuta accanto al lettone, per questione di sicurezza. Una buona strategia per incoraggiarla a rimanerci tutta notte è quella di non prenderla in braccio quando si mette a piangere, ma di chinarsi con il busto su di lei, carezzandola e parlandole dolcemente. Si deve cioè farle sentire la vostra presenza rassicurante, trasmettendole allo stesso tempo il messaggio che la nanna si fa nella culla (ma i genitori ci sono e sono pronti ad accorrere). Per quanto riguarda la vita di coppia, è davvero raro (per non dire impossibile) poterla riprendere da dove si era lasciata prima dell’arrivo di un figlio: bisogna quindi ritagliarsi altri spazi, mettendo in preventivo che poter disporre della notte e della camera da letto nei primi tempi successivi all’arrivo del bebè è poco realizzabile. Mi ha molto colpito il fatto che comunque che la sua bambina adesso riesca a dormire per mezzora nel suo lettino, addormentandosi quando vi viene messa: credo che questo sia già da considerarsi un buon passo avanti, che fa prevedere che le cose andranno sempre meglio. Ma guardi che, da quello che racconta, non vanno poi così male: sua figlia è ancora così piccola! Con cordialità, mi faccia sapere, se lo desidera.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Non sento il bimbo muoversi: perché?

09/12/2019 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Fino alla 23ma settimana di gravidanza può essere difficile sentire i movimenti del bambino, ma di qui a poco si riusciranno a percepire in modo inequivocabile.   »

HPV ad alto rischio oncogeno: come avviene il contagio?

03/12/2019 Gli Specialisti Rispondono di Dott.ssa Elena Bozzola

La trasmissione del Papilloma virus responsabile del carcinoma della cervice avviene quasi esclusivamente per via sessuale.   »

Vaccinazione anti-rotavirus: la ricerca dice sì, senza alcun dubbio sì

27/11/2019 Gli Specialisti Rispondono di Professore Alberto Villani

Gli ultimi studi compiuti in modo serio e rigoroso sulla vaccinazione antirotavirus hanno evidenziato che si tratta di uno strumento più che sicuro (e prezioso) per la salvaguardia della salute dei piccolini.  »

Fai la tua domanda agli specialisti