Vita di coppia addio (dopo l’arrivo del bebè)
A cura di Angela Raimo - Dottoressa specialista in Psichiatria
Pubblicato il 05/01/2018
Aggiornato il 27/02/2026 Va messo in conto che l'ingresso in casa di un neonato, almeno per i primi mesi non permetta alla coppia di essere solo coppia. Né di giorno, né di notte. Ma la situazione è destinata a migliorare con il passare delle settimane.
Una domanda di: Elena
Ho una bimba di due mesi e mezzo e fin dalla nascita ha sofferto di coliche ed è stata abituata a dormire in braccio: come cercavamo di metterla in carrozzina cominciava a piangere disperatamente. Ora vorremmo cercare di abituarla a dormire nel lettino ma dopo mezzora si sveglia: non c’è musica né pupazzo che la tenga tranquilla. In questa maniera non riusciamo
più ad avere una vita di coppia nemmeno riusciamo a dormire insieme. Chiedo gentilmente che metodi possiamo adottare per aiutare la bimba a dormire da
sola? Ringraziandola anticipatamente, porgo cordiali saluti

Angela Raimo
Cara mamma, credo che si debba armare di maggiore pazienza: la sua piccina non ha ancora tre mesi, è normale che richieda attenzioni. Per abituarla a dormire da sola bisogna agire con gradualità, e comunque la culla va tenuta accanto al lettone, per questione di sicurezza. Una buona strategia per incoraggiarla a rimanerci tutta notte è quella di non prenderla in braccio quando si mette a piangere, ma di chinarsi con il busto su di lei, carezzandola e parlandole dolcemente. Si deve cioè farle sentire la vostra presenza rassicurante, trasmettendole allo stesso tempo il messaggio che la nanna si fa nella culla (ma i genitori ci sono e sono pronti ad accorrere). Per quanto riguarda la vita di coppia, è davvero raro (per non dire impossibile) poterla riprendere da dove si era lasciata prima dell’arrivo di un figlio: bisogna quindi ritagliarsi altri spazi, mettendo in preventivo che poter disporre della notte e della camera da letto nei primi tempi successivi all’arrivo del bebè è poco realizzabile. Mi ha molto colpito il fatto che comunque che la sua bambina adesso riesca a dormire per mezzora nel suo lettino, addormentandosi quando vi viene messa: credo che questo sia già da considerarsi un buon passo avanti, che fa prevedere che le cose andranno sempre meglio. Ma guardi che, da quello che racconta, non vanno poi così male: sua figlia è ancora così piccola! Con cordialità, mi faccia sapere, se lo desidera.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
22/07/2024
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Faustina Lalatta I figli di consanguinei hanno un alto rischio di nascere con anomalie genetiche e disturbi del neurosviluppo. Questa è la principale ragione per la quale nelle società organizzate sono vietate le unioni tra parenti stretti. »
27/04/2024
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Angela Raimo Ci sono scelte nella vita che vanno fatte anche valutando le conseguenze che ne possono derivare. Quando si è davanti a un bivio, si deve tenere conto che qualunque strada si imbocchi qualcosa dovrà essere lasciato alle proprie spalle. »
22/04/2024
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Faustina Lalatta Il grado di parentela dovuto a bisnonni in comune non aumenta la probabilità di concepire figli con malattie ereditarie. A meno che vi siano persone malate o disabili tra i consanguinei in comune, »
11/12/2023
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Annalisa Pistuddi Il desiderio di fare l'amore spesso va di pari passo con l'attrazione fisica per qualcuno. Senza questo "qualcuno" può essere difficile ritrovarlo. »
09/10/2023
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Angela Raimo La miglior vendetta è il perdono, recita un antico detto. Vero, se dopo aver subito un tradimento si vuole fortemente dare una seconda possibilità al proprio rapporto di coppia. Altrimenti, anziché cercare modi per far soffrire il partner è meglio chiudere la relazione. Meglio per sé perché rancore e... »
Le domande della settimana
13/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Sara De Carolis Può capitare che la posizione del feto renda difficile per l'operatore effettuare la morfologica. L'eventualità non è significativa dal punto di vista medico: a volte basta che la mamma passeggi un po' per far muovere il bambino e renderlo più visibile all'ecografo. »
12/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professoressa Anna Maria Marconi In caso di cervice accorciata, il ginecologo curante può prendere in considerazione il cerchiaggio. Comunque, il riposo stretto a letto oltre a non servire può esporre a rischi. »
12/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisabetta Colonese Tutti gli integratori pro fertilità presenti sul mercato possono rappresentare un aiuto per avviare una gravidanza tuttavia, poiché contengono principi attivi diversi (oltre all'acido folico che c'è in tutti), è opportuno scegliere quello che risolve eventuali carenze accertate. »
12/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Gaetano Perrini Nell'attesa di assumere eventualmente un farmaco antiemorragico si può provare a limitare il sanguinamento applicando sul ventre una borsa del ghiaccio. »
09/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Se il test di gravidanza è negativo si può escludere la gravidanza, tuttavia le irregolarità mestruali non possono essere automaticamente attribuire alla premenopausa se la donna non ha neppure 40 anni. »
02/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Concepire con una sola tuba aperta è possibile, a meno che anche questa non sia interessata da un'alterazione funzionale (eventualità che non è possibile stabilire). »
Fai la tua domanda agli specialisti