Va messo in conto che l'ingresso in casa di un neonato, almeno per i primi mesi non permetta alla coppia di essere solo coppia. Né di giorno, né di notte. Ma la situazione è destinata a migliorare con il passare delle settimane.
Una domanda di: Elena Ho una bimba di due mesi e mezzo e fin dalla nascita ha sofferto di coliche ed è stata abituata a dormire in braccio: come cercavamo di metterla in carrozzina cominciava a piangere disperatamente. Ora vorremmo cercare di abituarla a dormire nel lettino ma dopo mezzora si sveglia: non c’è musica né pupazzo che la tenga tranquilla. In questa maniera non riusciamo
più ad avere una vita di coppia nemmeno riusciamo a dormire insieme. Chiedo gentilmente che metodi possiamo adottare per aiutare la bimba a dormire da
sola? Ringraziandola anticipatamente, porgo cordiali saluti
Angela Raimo
Cara mamma, credo che si debba armare di maggiore pazienza: la sua piccina non ha ancora tre mesi, è normale che richieda attenzioni. Per abituarla a dormire da sola bisogna agire con gradualità, e comunque la culla va tenuta accanto al lettone, per questione di sicurezza. Una buona strategia per incoraggiarla a rimanerci tutta notte è quella di non prenderla in braccio quando si mette a piangere, ma di chinarsi con il busto su di lei, carezzandola e parlandole dolcemente. Si deve cioè farle sentire la vostra presenza rassicurante, trasmettendole allo stesso tempo il messaggio che la nanna si fa nella culla (ma i genitori ci sono e sono pronti ad accorrere). Per quanto riguarda la vita di coppia, è davvero raro (per non dire impossibile) poterla riprendere da dove si era lasciata prima dell’arrivo di un figlio: bisogna quindi ritagliarsi altri spazi, mettendo in preventivo che poter disporre della notte e della camera da letto nei primi tempi successivi all’arrivo del bebè è poco realizzabile. Mi ha molto colpito il fatto che comunque che la sua bambina adesso riesca a dormire per mezzora nel suo lettino, addormentandosi quando vi viene messa: credo che questo sia già da considerarsi un buon passo avanti, che fa prevedere che le cose andranno sempre meglio. Ma guardi che, da quello che racconta, non vanno poi così male: sua figlia è ancora così piccola! Con cordialità, mi faccia sapere, se lo desidera.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
I figli di consanguinei hanno un alto rischio di nascere con anomalie genetiche e disturbi del neurosviluppo. Questa è la principale ragione per la quale nelle società organizzate sono vietate le unioni tra parenti stretti. »
Ci sono scelte nella vita che vanno fatte anche valutando le conseguenze che ne possono derivare. Quando si è davanti a un bivio, si deve tenere conto che qualunque strada si imbocchi qualcosa dovrà essere lasciato alle proprie spalle. »
Il grado di parentela dovuto a bisnonni in comune non aumenta la probabilità di concepire figli con malattie ereditarie. A meno che vi siano persone malate o disabili tra i consanguinei in comune, »
La miglior vendetta è il perdono, recita un antico detto. Vero, se dopo aver subito un tradimento si vuole fortemente dare una seconda possibilità al proprio rapporto di coppia. Altrimenti, anziché cercare modi per far soffrire il partner è meglio chiudere la relazione. Meglio per sé perché rancore e... »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »
Proporre le verdure insieme al pesce è un’ottima abitudine. Le verdure completano il profilo nutrizionale della pappa, in più aiutano ad accettare il sapore del pesce grazie alla loro naturale dolcezza. »
Le possibili ragioni di un'irregolarità mestruale sono numerose: per individuare quale tra queste è responsabile di un ritardo serve un controllo ginecologico ed eventualmente i dosaggi ormonali che si effettuano con lo specifico esame del sangue. »