Il nevo di Spitz è generalmente benigno, ma se il dermatologo ha il sospetto che non lo sia e sostiene sia opportuno rimuoverlo è prudente dargli ascolto.
Una domanda di: Daniela Dopo una mappatura nei, a mio figlio di anni 18 è stata consigliata la rimozione di un nevo atipico (nevo di Spitz). Era la prima volta che il dottore vedeva mio figlio e forse quel nevo c’è sempre stato. Mi chiedo se prassi non preveda un piccolo periodo di controllo anche solo per capire. Così mi ha fatto piombare nell’ansia pur ripetendomi di trovarci nell’ambito della prevenzione. Le allego foto del nevo che tra le altre cose è minuscolo, ma il medico non ha riportato le misure. Quel nevo potrebbe esserci da sempre oppure no, purtroppo non lo sappiamo. Attendo cortese riscontro.
Piergiacomo Calzavara Pinton
Gentile signora, premesso che non posso dare un parere sull’indicazione di un collega basandomi solo su una fotografia perchè farlo andrebbe contro la deontologia professionale, le voglio dire che il nevo di Spitz di per sé è un nevo totalmente benigno e non è un precursore del melanoma, se non in casi molto inusuali (tumore o melanoma spitzoide). Ora, se il dermatologo ne sospetta una forte malignità dovrebbe procedere alla rimozione, ma può fare lo stesso anche nel caso in cui abbia solo questo dubbio (l’intervento si svolge in una decina di minuti). In questo secondo caso, cioè se nutre solo il dubbio, in alternativa può non fare nulla se non ricontrollarlo tra 3-6 mesi, a seconda di quello che ritiene opportuno in base al caso. Entrambe le strategie sono corrette ma l’unico figura che può dare l’indicazione migliore è il dermatologo curante che ha visitato il nevo “dal vivo”, e quindi, può esprimersi con piena cognizione di causa. Cordialmente.
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