Nevo epidermico lineare in una piccolissima

Dottoressa Floria Bertolini A cura di Floria Bertolini - Dottoressa specialista in Dermatologia Pubblicato il 03/12/2018 Aggiornato il 03/12/2018

Ci sono nevi che richiedono accurate indagini per escludere che possano essere associati ad altre anomalie che la semplice osservazione non riesce a individuare.

Una domanda di: Francesca
Salve dottoressa ho una bambina che è nata il 18 ottobre 2018 con parto
cesareo a termine. E’ nata con una chiazza in testa dove non ci sono i
capell, le dimensioni dalla nascita ad oggi soni uguali. Potrebbe dirmi
secondo lei cosa potrebbe essere? Grazie.

Floria Bertolini
Floria Bertolini

Gentile Signora Francesca,
la neoformazione del cuoio capelluto della sua bambina, di cui ha inviato la foto, è compatibile con un nevo epidermico lineare.
Una osservazione clinica diretta può permettere una maggiore precisione diagnostica e a volte è necessario anche una piccola biopsia.
Spesso il nevo è una alterazione isolata; altre volte, invece, si associa a malformazioni di altri organi.
Le più frequenti malformazioni, associate al nevo epidermico lineare, interessano le ossa del cranio, delle vertebre, delle ossa iliache. A volte si associa a scoliosi.
Altre anomalie associate sono di tipo neurologico, come l’epilessia, l’emiparesi, il ritardo mentale. Il nevo epidermico lineare del cuoio capelluto può, inoltre, associarsi ad anomalie oculari e a sordità. E’ utile che la bambina venga visitata dal dermatologo, per il monitoraggio del nevo, che nel tempo subirà quasi certamente dei cambiamenti, come ad esempio l’aumento delle dimensioni, e per coordinare lo studio delle possibili anomalie associate, che comunque non sono sempre presenti. mi tenga aggiornata, se lo desidera.
Cordiali saluti.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Benzodiazepine in allattamento: si possono assumere?

16/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Migliori

Una neomamma che soffre di attacchi d'ansia è giusto che affronti un trattamento che le consenta di accudire il suo bambino nel migliore dei modi possibili.   »

Ho 47 anni e non li dimostro: potrò avere un figlio?

16/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

A 47 anni dare inizio a una gravidanza spontanea, portarla a termine e partorire un figlio sano sarebbe veramente un evento di portata eccezionale, su cui è opportuno non fare troppo conto per evitare una forte delusione.   »

Cervice accorciata: cosa fare?

12/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professoressa Anna Maria Marconi

In caso di cervice accorciata, il ginecologo curante può prendere in considerazione il cerchiaggio. Comunque, il riposo stretto a letto oltre a non servire può esporre a rischi.   »

Rimanere incinta con una sola tuba pervia si può?

02/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Concepire con una sola tuba aperta è possibile, a meno che anche questa non sia interessata da un'alterazione funzionale (eventualità che non è possibile stabilire).   »

Fai la tua domanda agli specialisti