Niente glutine come prevenzione del diabete 1?

Professor Giorgio Longo A cura di Giorgio Longo - Professore specialista in Pediatria Pubblicato il 26/07/2019 Aggiornato il 21/05/2026

E' sbagliato non somministrare gli alimenti con il glutine a un bambino in un'ottica di prevenzione del diabete.

Una domanda di: Lidia
Salve,
premetto che mi piacerebbe rispondessero gastronterologi, endocrinologi, nutrizionisti, genetisti e pediatri.
Ho una bimba di 4 mesi. Tra poco comincerò lo svezzamento. Io non vorrei mai farla entrare in contatto col glutine poiché sono spaventata da ciò che esso potrebbe scatenare se la bimba dovesse essere predisposta.
Mi spiego meglio: la celiachia è una patologia autoimmune molto simile al diabete di tipo 1.
L’innescarsi di una celiachia potrebbe mettere in moto un meccanismo autoimmune che potrebbe anche distruggere le cellule beta e/o l’insulina che esse producono e questo proprio perché sono due patologie molto simili. “Patologie sorelle” molti medici le definiscono. Chiaro che un diabete 1, come qualsiasi altra malattia, possa comunque arrivare anche non preceduto da una celiachia, ma, evitando il glutine, mi sembra di togliere almeno una tra le milioni di cause che potrebbero innescare un diabete 1.
Vorrei sapere se e dove il mio ragionamento è così sbagliato. Attendendo gentile risposta, ringrazio e saluto cordialmente.

Giorgio Longo
Giorgio Longo

Gentile signora,
quello che dice relativamente ai rapporti tra l’intolleranza al glutine (celiachia) e il diabete è giusto, ma non dare il glutine a sua figlia come intervento preventivo sarebbe sbagliato. Come impedirle di andare al mare per evitare che anneghi. Una dieta senza il frumento è un prezzo troppo alto da pagare. Quindi introduca il frumento subito e per primo nello svezzamento. Se poi dovesse sviluppare una celiachia (ma perché mai lo dovrebbe senza una familiarità?) lo capirà facilmente per il ritardo nella crescita già nel primo anno. In quel caso sarà comunque in tempo per avviare la dieta e evitare il diabete e/o le altre patologie autoimmuni e non, alle quali il celiaco non in dieta potrebbe andare incontro. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Bimbo di 4 mesi che preoccupa per quello che non fa

19/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Da un bambino di quattro mesi non ci si devono attendere chissà quali prestazioni e interazioni: a volte la paura che un lattante abbia qualcosa che non va svanisce se solo si ridimensionano le aspettative che si nutrono verso quello che può fare.   »

Reflusso importante in una bimba di 4 mesi: meglio anticipare lo svezzamento?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane...  »

Fontanella centrale chiusa precocemente: c’è da preoccuparsi?

08/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

La fontanella centrale anteriore si chiude in media tra i 10 e i 18 mesi di vita, se avviene molto prima è necessario tenere sotto controllo la misura della circonferenza cranica.   »

Bimba di quattro mesi con il raffreddore: colpa del gatto?

03/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Chi nasce in una casa dove c'è già un gatto ha meno probabilità di sviluppare un'allergia nei suoi confronti di un bambino che invece inizia a conviverci dopo i due-tre anni di età.  »

Mamma con herpes: c’è il rischio che il lattante venga contagiato?

09/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

La possibilità che un'infezione da herpes venga trasmessa da mamma a bambino esiste, ma alcuni accorgimenti possono limitare questa possibilità.   »

Le domande della settimana

Fratellino di due anni manesco e prepotente con la sorellina di tre anni: che fare?

22/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Quando i litigi tra due fratelli molto piccoli diventano ingestibili, serve intervenire in maniera decisa per porvi fine drasticamente. Guai, invece, a trasformarsi in spettatori impotenti.  »

Piccola area di mancato accollamento: è bene stare a casa dal lavoro?

20/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In caso di un mancato accollamento riscontrato con l'ecografia e non associato ad altri sintomi non c'è alcun bisogno di assentarsi da un tranquillo lavoro d'ufficio.  »

Reflusso importante in una bimba di 4 mesi: meglio anticipare lo svezzamento?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane...  »

Gravidanza: può iniziare immediatamente dopo un aborto spontaneo?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

Di solito è necessario che trascorra almeno un mese da un aborto spontaneo affinché si creino le condizioni fisiologiche che consentono l'avvio di una nuova gravidanza.   »

Incinta nonostante la legatura delle tube: ma è davvero possibile?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In medicina gli avverbi "sempre" e "mai" sono da evitare perché questa scienza non è esatta come la matematica e volta la Natura può sorprendere, sovvertendo regole che si credono incontrovertibili. Quindi sì, anche se remota, la possibilità di avviare una gravidanza con le tube legate c'è.   »

Fai la tua domanda agli specialisti