Dopo un anno di rapporti liberi, se il concepimento non avviene è più che opportuno rivolgersi a un centro per la diagnosi e la cura dell'infertilità.
Una domanda di: Sara Circa 1 anno fa ho avuto un aborto a 6 settimane dopodiché non sono più riuscita a rimanere incinta. Ho effettuato il mese scorso un tampone anche se in assenza di sintomi risultato positivo ad Ureaplasma parvum, cura antibiotica entrambi e ovuli vaginali per me, ora ripetuto e attendo risultati, mentre lui negativo in spermiocoltura ma alta concentrazione di cellule rotonde: potrebbe comunque essere un’infezione? Grazie.
Anna Maria Marconi
Gentile signora, dopo un anno di rapporti liberi senza che ci sia un concepimento, anche se ce ne è stato uno in precedenza, è indicato rivolgersi ad un centro di riproduzione assistita per effettuare una serie di indagini approfondite. Purtroppo le analisi o cure “fai da te” non sono molto efficaci. Inoltre non scrive quanti anni ha, elemento crucialissimo per poterle dare consigli. In ogni caso, un contatto presso un centro specializzato rimane di gran lunga l’opzione migliore, a prescindere da quanto emerge dai singoli esami. Occorre cioè che vi sia qualcuno che prende in carico la situazione della coppia nella sua globalità per poi stabilire quale potrebbe essere l’opzione migliore per ottenere una gravidanza. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Per compensare la difficoltà dell'organismo di utilizzare l'acido folico (espressa dall'omocisteina alta), si deve assumere il metilfolato, che è la forma attiva della vitamina. Ma se dopo 15 mesi di tentativi la gravidanza non si annuncia, è opportuno rivolgersi a un centro specializzato. »
A 35 anni, dopo una prima gravidanza andata a buon fine le probabilità di averne una seconda che si conclude felicemente sono buone. E questo vale nonostante si siano già verificati due aborti. »
Una coppia giovane può attendere un anno prima di rivolgersi a un centro per la diagnosi e la cura dell'infertilità, ma se nove mesi di tentativi non andati a buon fine sono fonte di grande stress può, senza dubbio, farlo prima. »
Se la gravidanza non si annuncia dopo un lunghissimo periodo di tentativi, è più che opportuno rivolgersi a un Centro per la procreazione medicalmente assistita (PMA) per effettuare tutti i controlli del caso e poi analizzare le opzioni proposte dagli specialisti. »
A fronte di infezioni che hanno una relazione con lo squilibrio del microbiota l'antibiotico impiegato in più cicli può alterare ulteriormente la situazione. »
Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »