A cura di “La Redazione”Pubblicato il 09/10/2017Aggiornato il 18/06/2026
Non è mai opportuno forzare la pelle del prepuzio a scendere, se la fimosi non ostacola la possibilità del lattante di fare pipì.
Una domanda di: Tiziana Sono la mamma di un bimbo di 8 mesi e la mia pediatra mi dice che il pisellino va aperto lei ha già effettuato una manovra qualche mese fa aprendoli una parte ora dovrebbe finire di aprirlo, ma non riesco a capire se bisogna o posso aspettare che la natura faccia il suo corso.
Secondo lei va fatto perché da solo non si apre?.
Buon lavoro a tutti e grazie
Dottoressa Alessia Bertocchini
Gentilissima mamma, non consiglio mai di “aprire” precocemente nel lattante il prepuzio, tranne nei casi in cui la fimosi (così si chiama la chiusura del prepuzio) sia talmente serrata da non permettere al bimbo di fare pipì senza problemi (evenienza rarissima). la chiusura del prepuzio che non ostacola la fuoriuscita della pipì è detta fisiologica perché è presente in tutti i lattanti e non costituisce un’anomalia. La manovra di slittamento del prepuzio sul glande nel bambino prima dei due anni circa potrebbe creare lacerazioni della pelle tali che le cicatrici, per definizioni retraenti, potrebbero determinare la fimosi cicatriziale acquisita, molto più rara invece la fimosi serrata congenita, pertanto “non toccare il pisellino, se il lattante urina bene!” è un imperativo a cui dare ascolto senza porsi altri dubbi in merito. Diversamente si rischia di provocare appunto la cosiddetta “fimosi iatrogena” (chiusura del prepuzio indotta dall’esterno) che rappresenta un danno significativo per il bimbo. Quando il bambino sarà più grandicello, durante il bagno quando la pelle del prepuzio è ammorbidita dall’acqua potrà lui stesso, guidato dalla mamma o dal papà, far scorrere il prepuzio sul glande lievemente, per allenarlo a scoprirsi a poco a poco. Tanti cari saluti.
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