Dopo un aborto, ci vuole un po' di tempo affinché il meccanismo ovulatorio riprenda a funzionare in maniera efficiente.
Una domanda di: Arianna Faccio un breve recap, 19.06 riscontrato assenza di battito dopo condotta in attesa il 02.07 aborto farmacologico con perdite e emoragia vera e propria perdite poi di media intensità per 10 giorni, primo ciclo mi viene il 6 agosto per 5 giorni, perdite scarsissime e per lo più scure, nel mentre ho l’ok dal ginecologo per provarci, ma penso proprio di non aver ovulato, in quanto il 25.08 un singolo giorno di perdite di sangue, questa mattina mi riniziano perdite marroni sempre scarse e filamentose, in più ho ancora e penso rimarrà il colostro nel seno, non so se questo possa incidere… sono preoccupata cosa posso fare? Tutto ciò è normale?
Augusto Enrico Semprini
Cara Arianna,
dia un attimo di tempo al suo meccanismo ovulatorio di rimettersi in sesto dopo l’aborto farmacologico.
Con l’aborto farmacologico la possibilità che rimangano in sede cellule placentari ancora attive non può essere escluso e questo disturba la ripresa dell’abituale cadenza ovulatoria.
Un discorso a parte merita il colostro che può segnalare la presenza di una iper prolattinemia che deve indagare con un dosaggio sul sangue in modo da prendere in considerazione un farmaco che controlli la secrezione della prolattina laddove fosse indicato.
Come sa, livelli elevati di prolattina possono alterare il meccanismo ovulatorio e quindi questo aspetto merita qualche attenzione. Cordialmente.
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