Niente sanguinamento mensile con Azalia: potrei essere incinta?
A cura di Claudio Ivan Brambilla - Dottore specialista in Ginecologia
Pubblicato il 07/08/2023
Aggiornato il 07/08/2023 La mini pillola (cosiddetta perché a base di solo progestinico) può non dare luogo al sanguinamento mensile tuttavia, poichè la sua efficacia non è assoluta, se si ha il sospetto di aver avviato una gravidanza è opportuno, per togliersi il dubbio, effettuare il test.
Una domanda di: Soukaina
Salve dottore sono una mamma di un bimbo di 4 mesi, assumo come contraccettivo la pillola Azalia ma è dal mese scorso, cioè dopo 3 scatole di pillola, che non ho il ciclo ora sono arrivato ad assumere la quarta visto che è una pillola continua (ultimamente ho nausea non ho voglia di sentire certi odori e ho anche dei dolori tipo mestruale ma il ciclo non c’è lo). Vorrei sapere se è una cosa normale anche perché non voglio un’altra gravidanza ora. Grazie.

Claudio Ivan Brambilla
Gentile signora,
la pillola Azalia, come può leggere nel foglietto di accompagnamento, è una pillola a base di solo progestinico che, per questo, agisce principalmente
impedendo agli spermatozoi di raggiungere l’utero ma non sempre è in grado di inibire la maturazione della cellula uovo che rappresenta l’azione principale delle
pillole di tipo combinato (estrogeni+progesterone).
Azalia tuttavia presenta un dosaggio sufficientemente elevato da impedire nella maggior parte dei casi la maturazione della cellula uovo e
di conseguenza assicura un’alta efficacia contraccettiva. Un’alta efficacia contraccettiva non significa comunque assoluta. Va detto però che tra i suoi
effetti indesiderati ci può essere la nausea, quindi è possibile che la sua nausea sia riconducibile all’impiego della pillola.
In più la minipillola (così è chiamata la pillola a base di solo progestinico) può determinare proprio assenza del flusso mestruale, così
come in altri casi sanguinamento sporadico nel corso del mese. Premesso tutto questo, per puro scrupolo (e più che altro per mettersi
tranquilla) farei un test di gravidanza. Cari saluti.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Le domande della settimana
20/01/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla Il ginecologo ha l'obbligo di comunicare alla donna che aspetta un bambino l'eventuale presenza di un'anomalia: se dice che va tutto bene significa che è così. »
19/01/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Paola Bernardi Locatelli I permessi per malattia del figlio hanno subito importanti novità dal 1° gennaio 2026. Attualmente si è ancora in attesa delle istruzioni dell'INPS. »
15/01/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Giorgio Longo Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza. »
12/01/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Floriana Carbone Nella maggior parte dei casi, i comportamenti rischiosi assunti prima di sapere che la gravidanza è iniziata o determinano un aborto spontaneo oppure non causano alcun danno all'embrione. Si tratta della cosiddetta "legge del tutto o del nulla". »
07/01/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni. »
05/01/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Angela Raimo La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita. »
Fai la tua domanda agli specialisti