Non mangiare frutta e verdura durante la gravidanza può essere pericoloso?
A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia
Pubblicato il 15/07/2024
Aggiornato il 04/03/2026 Se si teme una carenza di vitamina C perché con l'inizio della gravidanza è nata un'avversione verso la frutta e la verdura, si può correre ai ripari assumendo quotidianamente, per esempio, spremute di agrumi o kiwi, che ne sono ricchissimi.
Una domanda di: Alessandra
La mia quarta gravidanza è iniziata con ripetuti episodi di vomito. In particolare non sono riuscita ad assumere frutta e verdura cruda fino a 14 settimane causa nausea. Gli esami del sangue, emocromo completo, TSH e dosaggio acido folico e vitamina b12, sono nei parametri. Chiedo se non avendo assunto frutta e verdura cruda potrei essere carente di vitamina C e se questo può causare danni al cervello della mia bambina (ho letto cose terribili). Sono molto in ansia perché il mio ginecologo dice che gli integratori non li prescrive fino alla 16^ settimana. Prima della gravidanza mangiavo frutta e verdura cruda a volontà. Posso contare sulle scorte pre gravidanza? Nelle mie prime due gravidanze ho mangiato solo frutta e verdura cotta per paura della toxoplasmosi e i miei bambini sono sanissimi… la cosa però non mi tranquillizza del tutto. Posso avere danneggiato la mia bambina? Sono a 15 settimane + 2 giorni. Grazie per il servizio che offrite.

Elisa Valmori
Salve signora, le rispondo volentieri e la ringrazio perché mi ha raccontato in modo dettagliato la sua storia, fornendomi indizi preziosi per risponderle. Lei mi ha scritto di avere acido folico e vitamina B12 nella norma e questo mi fa ben sperare che anche in assenza di integratori vitaminici, la vitamina C non sia carente (la carenza o scorbuto era una malattia che facilmente interessava chi non assumeva per diversi mesi o addirittura anni frutta o verdura fresca). Sicuramente anche la dieta pre-gravidanza le permette di essere ben equipaggiata e di metterla al riparo dalla carenza di vitamina C che tanto teme. Se per ipotesi lei divenisse carente di vitamina C, sarebbe facilmente soggetta a infezioni ricorrenti e potrebbe presentare sanguinamento gengivale (attenzione perché anche la gravidanza stessa lo facilita). Se poi nei prossimi esami ematici volesse dosare anche la vitamina C, potrebbe avere un parametro oggettivo con cui fare i conti. Inoltre, lei ha concluso la lettera scrivendo che nelle sue precedenti gravidanze ha assunto frutta e verdura cotta per timore della toxoplasmosi e che comunque ha messo al mondo dei bimbi sanissimi. La vitamina C è termolabile ossia si degrada con il calore, quindi con tutta probabilità lei non ne è stata carente nonostante tutto (l’organismo umano sa trovare equilibri sempre nuovi anche in condizioni problematiche). Per questa nuova gravidanza mi permetto di segnalarle che sono ricchi di vitamina C sia gli agrumi che il kiwi che certamente non si mangiano con la buccia (come la legge del Toxoplasma impone) e la invito a osare assumere anche verdura cruda in quanto il Toxoplasma è presente SOLO nel terriccio contaminato dalle feci di un gatto infetto (oppure nelle carni crude, pesce compreso) e sono certa che una mamma attenta come lei sia in grado di lavare bene la frutta e verdura che porta in tavola, eventualmente utilizzando le apposite soluzioni disinfettanti per alimenti, se proprio vuole eccedere nello zelo. Spero di averle risposto al meglio, le auguro una serena estate in compagnia dei suoi bimbi, nessuno escluso! Cordialmente.
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