Non più perdite di sangue in settima settimana: è buon segno?

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Dottoressa Elisa Valmori Pubblicato il 05/07/2021 Aggiornato il 05/07/2021

Durante la gravidanza, la scomparsa di un eventuale sanguinamento è un segnale che dà ottime speranze.

Una domanda di: Stefania
Buongiorno dottoressa,
ad oggi sono alla 7 settimana +1. Quasi 2 settimane fa ho avuto una perdita ematica importante: riscontrato uno scollamento di mezzo centimetro. Nuova,
perdita, meno importante, il sabato: da visita effettuata al pronto soccorso non mi hanno
comunicato praticamente nulla confondendomi sulla settimana di gestazione (gravidanza su fecondazione assistita). Mercoledì scorso ho fatto un’altra
ecografia che ha evidenziato uno scollamento di poco più di 2 cm. Mi è stato
dato riposo, ma non assoluto: faccio qualche camminata su e giù per casa,
preparo da mangiare e ogni tanto lavo i piatti (due cose). Sto facendo cura
con progesterone.
Ogni tanto ho qualche fastidio, tipo da ciclo e leggeri “tiramenti”, e non
ho perdite ematiche da 8 giorni. Non riesco a capire se sia buon segno o meno.
La prossima eco la farò il 19 luglio.
Mi scuso per essere stata prolissa.
Spero mi possa dare una risposta al più presto.
Grazie.
Elisa Valmori
Elisa Valmori

Buongiorno Stefania, non mi pare lei sia stata prolissa, anzi! Direi che ha sintetizzato molto bene sia il suo quadro clinico che la sua routine. Direi che condivido entrambi: è prudente sia utilizzare il progesterone per aiutare a mantenere l’utero rilasciato (è un organo costituito per lo più da tessuto muscolare) e favorire un tempestivo riassorbimento del distacco, sia raccomandare un riposo relativo ossia concedendosi qualche piccolo spostamento per casa (anche sul balcone o terrazzo se ne ha uno) e incombenza domestica “di sussistenza”.
Il fatto di non avere perdite ematiche direi che è ottimo segnale che ci autorizza a ben sperare. Quei dolorini al basso ventre potrebbero essere piccole contrazioni uterine (in effetti somigliano ai fastidi del ciclo mestruale) ma se non fossero localizzati in centro bensì ai lati, potrebbero anche essere di origine intestinale (il progesterone della gravidanza sommato a quello che assume in terapia potrebbe rallentare il transito intestinale: è una buona idea aiutarsi con una dieta ricca di liquidi e fibre).
Spero di averle dato fiducia e soprattutto che il suo sogno di diventare mamma possa concretizzarsi molto presto…vedrà che tanta fatica sarà ampiamente ripagata!
Cordialmente.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Neo sospetto: meglio toglierlo subito o basta tenerlo sotto controllo?

23/09/2022 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floria Bertolini

Un neo dall'aspetto poco rassicurante va asportato allo scopo di comprenderne, attraverso l'esame istologico, la natura. Non è però necessario procedere tempestivamente, ma è possibile attendere fino a sei mesi (non di più!) per farne ricontrollare l'evoluzione.   »

Bimbo che rifiuta pranzi e cene (ma come dargli torto?)

20/09/2022 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Luisa Vaselli

Se a un bambino vengono sistematicamente proposti primi e pietanze poco allettanti, costituiti da un insieme di alimenti che, mescolati insieme, perdono sapore si deve mettere in preventivo che a un certo punto si rifiuti di inghiottirli.   »

Piccolissimo che piange perché vuole stare in braccio

20/09/2022 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Non stupisce affatto che un bimbo di neppure due mesi smetta di piangere solo quando viene preso in braccio dalla madre. Spetta a quest'ultima trasmettergli l'affettuoso, rassicurante messaggio di esserci per lui sempre e comunque, anche quando è nella culla.   »

Fai la tua domanda agli specialisti