Non posso essere incinta, ma ho comunque paura di esserlo
A cura di Angela Raimo - Dottoressa specialista in Psichiatria
Pubblicato il 12/04/2021
Aggiornato il 28/08/2025 Quando lil timore di una gravidanza non ha alcun fondamento eppure conrtinuia a generare ansia può essere opportuno ricorrere all'aiuto di uno psicoterapeuta.
Una domanda di: Altea
Grazie per il servizio offerto. Il 17 settembre ho avuto un
rapporto a rischio con il mio fidanzato (il preservativo si è rotto, il mio
ragazzo ha sentito qualcosa ma effettivamente non sappiamo quando si sia
rotto, quindi terminato con coito alla fine). In farmacia ho chiesto per un
contraccettivo di emergenza, ma poiché dopo 4 giorni mi sarebbe venuto il
ciclo, la farmacista mi ha consigliato di aspettare tre giorni prima di
assumerla. Il ciclo mi è venuto il 20 settembre, quindi mi sono
tranquillizzata. È stato forse più breve e meno abbondante, mi sembrò un po’
strano ecco. Ad ottobre ho perso una persona a me carissima, e alla fine del
mese tardavano (avevo anche pochi sintomi pre ciclo) quindi ripensando al
mestruo di settembre (potevano essere false mestruazioni o ricordi di
ciclo?) ho deciso di fare dei test di gravidanza (molti, dai più sensibili a
meno) e sono risultati negativi. Anche il medico di base mi ha rassicurata.
Quindi mi sono rilassata un poco e il 3 novembre il ciclo mi è arrivato,
normale flusso e abbondante come sempre. Non mi sono tranquillizzata del
tutto perché poi il 2 dicembre ho avuto un ciclo (in anticipo di sei giorni
stavolta) poco abbondante, rosso e breve (2 giorni abbondanti e molti di
spotting marrone, come se fosse vecchio). Quindi ho deciso di fare le beta
su sangue il 7 dicembre, risultate <0, 10 (da 0-5 per donne non incinta)
quindi negative ed il 16 visita ginecologica con ecografia transvaginale. La
ginecologa mi ha tranquillizzato per quanto riguarda l’assenza di
gravidanza, e mi ha confermato che sia utero che ovaie fossero nella norma.
Non contenta sono andata da un secondo ginecologo con molta esperienza il 5
marzo, mi ha diagnosticato ovaie microcistiche e consigliato contraccezione
(dovrei fare dosaggi ormonali per sospetta pcos)… Nonostante ciò non
riesco a stare tranquilla … sono arrivata a pensare che sia una gravidanza
addominale, dato che sento quasi un peso e mi sembra che siano aumentate i
gorgoglìi intestinali (soprattutto la mattina).
Non so se affidarmi ad una psicoterapeuta o fare una ecografia addominale
completa… il mio medico di base ritiene sia una paura infondata… non so
che fare!

Angela Raimo
Gentile Altea,
in primo luogo va detto che il ciclo mestruale non è mai identico a se stesso per tutta la durata della vita fertile e che le caratteristiche delle mestruazioni, almeno qualche volta, possono variare da un mese all’altro per cui per prima cosa deve acquisire consapevolezza di questo. Diversamente, ogni eventuale cambiamento non può che trasformarsi in una fonte di stress, visto che lei tende ad attribuirgli significati per lei negativi. Per quanto riguarda il timore di una gravidanza “addominale” sinceramente non comprendo a cosa stia alludendo: le gravidanze per definizione si sviluppano nell’addome, all’interno dell’utero che è un organo situato appunto nell’addome. Venendo alla sua paura principale, che è quella di essere incinta nonostante razionalmente lei sappia benissimo di non esserlo, anche perché se lo fosse ormai sarebbe al settimo mese di gravidanza eventualità che le assicuro non richiede indagini particolari per essere scoperta, vive e si nutre per la presenza di un’angoscia che affonda le sue radici in un luogo che io non posso individuare né, dunque, indicarle perché non so nulla di lei. Il mio consiglio è quello da un lato di verificare con il suo ginecologo la presenza della sindrome dell’ovaio policistico (PCOS) perché questa condizione, nel momento in cui viene accertata, deve anche essere controllata con attenzione. Dopodiché mi rivolgerei senz’altro a un psicoterapeuta per trovare con il suo aiuto le risorse per gestire l’ansia e superare preoccupazioni che non hanno ragione di sussistere ma sussistendo, al di là di ogni ragionevole riflessione, interferiscono in modo pesante sulla qualità della vita. Cari saluti.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
29/05/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla Quando non si desidera una gravidanza è opportuno optare per una contraccezione sicura, altrimenti si rischia di trasformare l'intimità di coppia in una continua fonte di ansia e stress. »
26/05/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Gaetano Perrini Il test di gravidanza è lo strumento che permette di sapere subito se una gravidanza è iniziata, quindi conviene senz'altro effettuarlo quando vi è il dubbio di essere incinta. »
20/05/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisabetta Colonese Nausea, stanchezza ed eventualmente mal di pancia se compaiono prima che siano trascorsi almeno 7-9 giorni dal rapporto non protetto non possono essere attribuitii all'inizio di una gravidanza. »
12/06/2023
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Gaetano Perrini Se usato correttamente l'anello contraccettivo assicura una protezione anticoncezionale ottima. »
27/03/2023
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Angela Raimo Una paura ossessiva e ingiustificata che minaccia la serenità, crea ansia e peggiora sensibilmente la qualità della vita merita di essere sottoposta all'attenzione di uno specialista in carne e ossa. »
Le domande della settimana
05/01/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Angela Raimo La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita. »
05/01/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Nelle donne che seguono un'alimentazione vegane è comune la carenza di vitamina B12, quindi l'assunzione di integratori che la contengono diventa indispensabile. Ma se il deficit è lieve e la dieta include anche alimenti di origine animale non ci sono rischi per lo sviluppo del feto.
»
23/12/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Serena Mongelli Sono gli adulti a dover trovare il modo di mediare i conflitti tra fratelli, anche pretendendo con affettuosa fermezza il rispetto di alcune regole base, prima tra tutte il divieto di offendersi con parolacce e insulti vari. »
22/12/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Fabrizio Pregliasco I sintomi causati dal virus influenzale che sta circolando massicciamente non includono la cistite che, nella stragrande maggioranza dei casi, è dovuta a un batterio. »
18/12/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli Per indurre il bambino a rinunciare a bere il latte durante la notte può essere una buona strategia sostituirlo gradualmente con l'acqua. »
18/12/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Floriana Carbone Se la nausea si protrae oltre il primo trimestre, interferendo pesantemente sulla qualità della vita, diventa opportuno valutare opzioni terapeutiche che abbiano una maggiore efficacia rispetto ai tradizionali rimedi naturali. »
17/12/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Fabrizio Pregliasco Il lasso di tempo che intercorre tra l'assunzione di un cibo contaminato e l'eventuale comparsa di sintomi da intossicazione dipende dal tipo di agente infettivo coinvolto. »
15/12/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini Bisogna sempre attendere l'8^ settimana prima di pronunciarsi rispetto al destino di una gravidanza e anche qui con un margine di errore dell'1% sull'esito favorevole dello sviluppo embrio-fetale. L'aspetto importante è che questo processo di selezione sia rispettato e compreso dalla donna. »
15/12/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori La scarsa tolleranza al magnesio potrebbe essere dovuta al fatto che non è ciò di cui si è carenti perché l'organismo, se ha bisogno di qualcosa, di solito ne fa tesoro. »
15/12/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Nel caso in cui ci sia il sospetto di una vaginite, anche inn gravidanza è opportuno effettuare il tampone vaginale che da un lato non espone a rischi dall'altro permette di individuare l'origine dei sintomi. »
Fai la tua domanda agli specialisti