Dopo i 40 anni, se la gravidanza non si annuncia dopo alcuni mesi di tentativi può essere consigliabile sottoporsi a indagini mirate a valutare la fertilità di coppia, senza lasciar trascorrere altro tempo.
Una domanda di: Rosa Salve, avrei bisogno di un aiutino. Sono una donna di 42 anni, io e il mio compagno vorremo avere un figlio, ho letto tanto sui giorni feriti, ovulazione per il concepimento, ho provato anche con gli stick, ma dopo svariati tentativi ad oggi ancora nulla. Il mio ciclo non è precisissimo, a volte 24 giorni, altre volte anche 26 giorni, le perdite per riconoscere l’ovulazione non sempre sono bianche giallastre, mi è capitato di averle anche marroncino scuro. Quando calcolo i giorni fertili mi tengo ampia con i conteggi. Potete aiutarmi, grazie.
Claudio Ivan Brambilla
Gentile lettrice,
se tutto va bene in relazione alla fertilità di coppia, tre rapporti sessuali alla settimana per tutto l’arco del mese possono essere sufficienti per determinare l’inizio di una gravidanza. Saper riconoscere il periodo fertile, che si manifesta con la comparsa di secrezioni vaginali simili all’albume dell’uovo, è una buona cosa perché consente di avere rapporti sessuali più mirati: è infatti quando c’è presenza di muco fertile che gli spermatozoi possono raggiungere agevolmente le tube dove avviene la fecondazione. Premesso tutto questo, data la sua età è forse opportuno che lei e anche il suo compagno vi sottoponiate alle prime indagine per escludere la presenza di un qualsiasi ostacolo al concepimento. Diciamo cioè che è meglio non attendere troppo, perché il passare del tempo può contribuire a peggiorare un’eventuale situazione non del tutto felice rispetto alla possibilità di avere un figlio. Le consiglio quindi di rivolgersi al suo ginecologo che saprà indicarle gli accertamenti del caso. Mi tenga informato, se lo desidera. Tanti cari saluti.
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