La presenza di tessuto di rivestimento della cavità uterina (endometrio) in altre sedi (per esempio, nelle ovaie o nelle tube) può essere accertata attraverso un'ecografia.
Una domanda di: Barbara La prima volta sono rimasta incinta, ma non riesco più a restare incinta: è possibile che soffra di endometriosi?
Claudio Ivan Brambilla
Gentile signora,
io la ringrazio per la stima che ripone in noi medici, ma le assicuro che rispondere alla sua domanda almeno con un minimo di attendibilità è impossibile. Mi spiego meglio: tra le cause dell’incapacità di dare inizio a una gravidanza c’è anche l’endometriosi, ma io non ho alcun modi di stabilire se è questo il suo problema in quanto non ho modo di visitarla né di fare un’ecografia. In più, lei non mi dice nulla della sua età, né di eventuali sintomi (ha dolore durante le mestruazioni? prova fastidio durante i rapporti sessuali?) né da quanto sta tentando di dare inizio a una gravidanza (perché un conto è, poniamo, un anno un altro conto sono due-tre mesi) e questo rende ancora più difficile azzardare qualsiasi ipotesi. Il mio consiglio è dunque quello di fissare un appuntamento con il suo ginecologo: il collega riuscirà senz’altro a focalizzare la ragione per la quale questo bimbo che lei desidera non si annuncia, attraverso indagini mirate. Tanti cari saluti.
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Non è escluso che sia possibile avviare e portare a termine una gravidanza anche in caso di adenomiosi (presenza di endometrio nella parete muscolare dell'utero) associata a endometriosi (presneza della mucosa che riveste internamente l'utero al di fuori della sua sede naturale). »
Il farmaco contro l'endometriosi a base di progestinico va preso ogni giorno senza interruzioni, per un arco di tempo che spetta al ginecologo curante indicare. »
La scelta di un prodotto medicinale per controllare l'endometriosi deve essere fatta con l'aiuto del medico curante, che conosce nel dettaglio la situazione clinica della donna che lo deve assumere. »
In prossimità della menopausa l'endometriosi tende a dare gradualmente meno fastidi, quindi l'opportunità di proseguire o no la terapia va valutata con estrema attenzione. »
L'endometriosi è una condizione che può essere di ostacolo alla possibilità di avere un bimbo naturalmente e che, quindi, può rendere necessario il ricorso alla procreazione medicalmente assistita. »
Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »