Una domanda di: Anna
Ho 32 anni e il mio compagno ne ha 41. Stiamo cercando una gravidanza da circa un anno, anche se non sempre con rapporti mirati e regolari.
Circa due anni fa, quando avevo 30 anni, ho effettuato un esame della riserva ovarica e il valore dell'AMH era pari a 1,48 ng/ml. Questo risultato mi ha sempre lasciato qualche preoccupazione e vorrei capire se sia opportuno ripetere gli accertamenti. Anche il mio compagno ha effettuato uno spermiogramma circa un anno fa, dal quale era emersa una motilità ridotta, con motilità progressiva A pari a 0 e B pari al 27%. Tra agosto e settembre ho avuto una gravidanza iniziale, ma purtroppo la sua sede non è mai stata identificata con certezza. Dopo alcuni giorni di perdite ematiche, ho iniziato a monitorare le beta-hCG, che hanno avuto un andamento piuttosto particolare: il 7 settembre erano 153, il 9 settembre 81, il 21 settembre 178, il 28 settembre 371,9, il 5 ottobre 248,6, il 12 ottobre 42 e infine il 19 ottobre 1,34, quindi negative. Durante questo periodo ho avuto sanguinamenti anche abbondanti, con coaguli, e successivamente dolori al basso ventre, soprattutto sul lato destro. Proprio per questo mi è stato prospettato il dubbio di una possibile gravidanza extrauterina, anche se non è mai stata confermata. A seguito dei dolori mi sono recata in ospedale, dove ho effettuato un'ecografia transvaginale. Dal referto risultavano utero regolare per forma e dimensioni, lieve adenomiosi diffusa, endometrio secretivo di 8,6 mm, cavità uterina vuota, annessi bilateralmente nella norma, corpo luteo a destra e assenza di liquido libero nel Douglas. Mi era stato proposto di rimanere in osservazione, ma successivamente le beta sono comunque scese fino alla negativizzazione. Non è mai stato possibile capire con certezza se si sia trattato di un aborto molto precoce oppure di una gravidanza extrauterina risoltasi spontaneamente. Intorno al 10 ottobre ho avuto un sanguinamento simile a una mestruazione, durato fino al 15 ottobre, con un flusso meno abbondante del solito ma abbastanza simile al mio ciclo abituale. Dopo la negativizzazione delle beta abbiamo ripreso ad avere rapporti mirati. In particolare, abbiamo avuto rapporti il 19, il 22 e il 25 ottobre, nei giorni che l'applicazione indicava come finestra fertile. Ho notato perdite trasparenti, abbondanti e filanti, simili al muco ovulatorio, già dalla settimana scorsa e continuano a comparire anche in questi giorni. Più recentemente ho notato anche muco biancastro. Ho inoltre avvertito un dolore costante localizzato su un lato del basso ventre. A questo punto vorrei capire come procedere. Dopo un episodio del genere, nel quale non è mai stata identificata la sede della gravidanza, è opportuno effettuare ulteriori controlli prima di continuare a cercare una gravidanza? Sarebbe consigliabile verificare la pervietà delle tube, ad esempio con un'isterosalpingografia o un'isterosonosalpingografia? Vorrei anche capire se sia il caso di approfondire la mia riserva ovarica, ripetere lo spermiogramma del mio compagno e valutare complessivamente la nostra fertilità, considerando che stiamo cercando da circa un anno. Vorrei sapere anche quando sia prudente riprendere la ricerca e se sia consigliabile assumere acido folico o un integratore preconcezionale, come Natalben. Aggiungo che non vorrei tornare dal ginecologo che mi ha seguita durante questa vicenda, perché non mi sono sentita sufficientemente accompagnata e vorrei quindi affidarmi a un altro professionista per affrontare questa situazione con maggiore serenità. Alla luce di tutto questo, quali passi mi consigliereste di seguire? Quali controlli ritenete prioritari e come impostereste il percorso per cercare una gravidanza in sicurezza?

Dottor Gaetano Perrini
Buongiorno signora, la gravidanza è un evento fisiologico e sicuro, cioè non c'è un modo per ottenere una gravidanza in sicurezza. Tuttavia l’impianto della gravidanza può talvolta non essere identificabile in quanto fino a quando il valore delle beta-hCG non supera una certa soglia non c’è ecografia al mondo che possa definirne la sede. Nello specifico, avendo comunque oggi le beta negative, direi che anche se il dubbio rimane la situazione è comunque risolta che è quello che davvero conta. In merito invece alla riserva ovarica e al liquido seminale sono due aspetti che riguardano strettamente la fertilità della vostra coppia. Di solito è necessario completare questi esami con il dosaggio ormonale completo della donna e il tampone vaginale, volto a escludere la presenza di agenti infettivi. A volte, a stretto giudizio del ginecologo curante o del team del Centro per la diagnosi e la cura dell'infertilità viene prescritta una isteroscopia diagnostica per verificare che non sia presente una infiammazione cronica dell’endometrio. In relazione al liquido seminale, di solito il giudizio che viene espresso sulla base di un solo esame non è riconosciuto come completamente affidabile, quindi è consigliabile ripeterlo nuovamente secondo l'indicazione dell'andrologo il quale potrebbe comunque richiedere altre indagini. Per quanto riguarda l'acido folico, come di certo lei sa, va assunto a partire dal periodo preconcezionale almeno fino al termine del primo trimestre di gravidanza. Il mio consiglio è di affidarsi a un medico con cui si sente in buone mani per poi seguire le sue indicazioni in merito alle indagini opportune per il vostro caso. Mi tenga aggiornato. Cari saluti.
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