Non riesco a smettere di allattare!

Dottoressa Angela Raimo A cura di Angela Raimo - Dottoressa specialista in Psichiatria Pubblicato il 05/10/2021 Aggiornato il 02/04/2026

Se non ci sono impedimenti che impongono di smettere di allattare non c'è alcuna ragione per fare pressione su se stesse per compiere questo passo. Riconoscere che non si è pronte è di grande aiuto per l'equilibrio emotivo.

Una domanda di: Chiara
Dottoressa raimo buonasera.
Mi dispiace disturbare ancora ma i tentativi del togliere le poppate non sono andate a buon fine per ora… e la fasciatura non so come gestirla ( cosa devo dirgli?) non prende poi né biberon né bicchierino.. e poi mi preoccupa prematuramente come si addormenterà poi senza seno ( visto che per me ora è un aiuto per placare suoi pianti e addormentarlo)… ho provato leggere fiabe ma non mi fa nemmeno iniziare “ravana” nella t shirt e pianti esagerati. Sono cosi demoralizzata mi sembra un traguardo irraggiungibile…per non parlare del non sgridarlo non mi ascolta se anche con voce ferma e sguardo duro e deciso dico “ no non si fa è pericoloso puoi cadere” per esempio o “ non si sbattono gli armadietti si rompono” nulla continua più forte ed io urlo… e mi è scappato pure uno sculaccione e una schiaffetto sulle mani… per non parlare della nanna si addormenta presto alle 20 30 (se va bene ) ma dopo tre quattro ore si rotola nel letto si lamenta a volte piange come se avesse forte dolore si gira si rigira prende tutto il letto (molto grande) si calma solo con seno quindi io non dormo e lui sempre attaccato e il papà sul divano perché ha il sonno molto leggero e non potrebbe risvegliarsi ogni ora avendo poi il giorno dopo lavoro…mi sento cosi abbattuta e triste. La ringrazio per la sua gentilezza e disponibilità.

Angela Raimo
Angela Raimo

Gentile Chiara,
non occorre essere grandi esperti di psicologia per comprendere che lei contrariamente a quanto afferma in realtà non desidera smettere di allattare. Che sia perché sa che si sentirebbe troppo in colpa o anche solo perché teme che eliminare questa abitudine possa renderle la vita ancora più difficile, il succo non cambia. Le assicuro che le mamme che non vogliono più allattare si fasciano il seno e non lo offrono più, gratificando il bambino con altri gesti affettuosi, con coccole che lo facciano sentire accolto, accudito, protetto. Cara mamma, lasci perdere dunque perché è lei a non essere pronta, quindi perché forzarsi? Accetti che la sua volontà è di continuare ad allattare, ne sia consapevole e si adegui a questo suo sentire istintivo, senza esercitare su se stessa pressioni che evidentemente non è in grado di sostenere. Per quanto riguarda il bimbo che dorme con lei, perché non opta invece per farlo dormire in un lettino posto accanto al lettone? Così anche il papà potrebbe rientrare in possesso del posto che gli spetta, a tutto vantaggio dell’armonia della vostra coppia. Vorrei anche capire s eil bambino a cena mangia a sufficienza: a volte i risvegli notturni sono in relazione con una cena eccessivamente povera. Per finire, no non dovrebbe farsi sfuggire schiaffetti e scappellotti, perché questi gesti sono diseducativi e non sortiscono alcuno degli effetti sperati. La invito a non dimenticarsi che suo figlio ha 18 mesi! E’ un bimbo piccolissimo, dovrebbe cercare di non guardare a lui come se fosse un adulto pienamente consapevole delle prorpie azione. Questo bimbo si esprime con i mezzi che può che per ora sono rappresentati dai gesti. Pazienza, comprensione, tolleranza, affetto l’aiuteranno nel mestiere di mamma, che non è mai semplice. Cari saluti.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Quale latte a 13 mesi se si smette di allattare al seno?

10/11/2025 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Dopo l'anno di vita si può tranquillamente offrire il latte vaccino, meglio in tazza per evitare che il bambino ne assuma troppo.   »

Come togliere il seno a un bimbo di 17 mesi?

12/09/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Se allattare diventa per la mamma fonte di stanchezza, tensione, frustrazione è giusto trovare delle alternative. Il papà e altre figure accudenti possono all'inizio sostituirsi alla mamma nel momento in cui il bimbo reclama il seno.   »

Bambina di quasi tre anni che continua a volere il seno (con rabbia)

05/08/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Le crisi di rabbia, le intemperanze, i capricci di un bambino esprimono la sua frustrazione per non riuscire a ottenere quello che vorrebbe. Ma quando il "no" è giusto, come lo è quello di smettere di allattare se, per qualunque ragione, non si vuole/può più farlo, è bene rimanere fermi nel mantenerlo....  »

Bimbo di 18 mesi che reclama il seno soprattutto di notte: come farlo desistere?

30/01/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

A 18 mesi il bimbo reclama il seno materno in quanto "coccola": se la mamma non ce la fa più di essere svegliata spesso di notte può ricorrere a una strategia drastica, senza temere che smettere l'allattamento abbia ripercussioni.   »

IVG farmacologica: si deve interrompere l’allattamento?

12/07/2024 Gli Specialisti Rispondono di “La Redazione”

I farmaci utilizzati per indurre l'interruzione volontaria della gravidanza (IVG) passano nel latte in quantità così modeste da non rendere necessaria la sospensione dell'allattamento al seno. Questo vale soprattutto se le poppate sono solo due al giorno.   »

Le domande della settimana

Cerchiaggio preventivo: si deve stare sempre a letto?

11/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Nei primi giorni successivi all'intervento di cerchiaggio è possibile che venga raccomandato il riposo, dopodiché si possono riprendere le normali attività quotidiane, evitando comunque ogni eccesso per quanto riguarda l'impegno fisico.   »

Larva inghiottita con la marmellata: ci sono rischi per la gravidanza?

11/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Le larve che possono essere presenti nella marmellata non sono velenose quindi la loro assunzione accidentale (per quanto possa essere poco piacevole dal punto di vista psicologico) non espone a rischi.   »

Paroxetina in gravidanza: può danneggiare il bambino?

06/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La paroxetina va senza dubbio assunta in gravidanza, se ve ne è indicazione, visto che aiuta a controllare il disturbo dell'umore da cui è interessata la futura mamma senza causare danni al feto.  »

40 anni e non rimango incinta dopo due mesi di tentativi: devo preoccuparmi?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In età matura, le probabilità di concepire per ciclo mestruale sono piuttosto basse, quindi non stupisce che dopo appena due mesi di tentativi la gravidanza non sia ancora iniziata. E questo vale anche in caso di riserva ovarica ancora soddisfacente.   »

Qual è il momento migliore per concepire una bambina?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Castagna

Poiché gli spermatozoi X sono più lenti, è possibile (!) che un rapporto sessuale affrontato uno-due giorni prima dell'ovulazione porti al concepimento di una femminuccia. Ma di questo non vi è alcuna certezza.   »

Megavescica del feto alla 13^ settimana di gravidanza: cosa aspettarsi?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

La megavescica individuata nel feto è un segno ecografico prenatale che può sottendere un ampio spettro di cause e di conseguenze. La situazione va dunque tenuta monitorata tramite controlli ecografici seriati.   »

Cardioaspirina in gravidanza: sì o no?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Ci sono dei casi in cui piccole dosi di aspirina possono favorire il buon proseguimento di una gravidanza: se il ginecologo curante la prescrive è più che opportuno dargli ascolto.   »

24 ore senza pillola: sono ancora protetta?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata.   »

Fai la tua domanda agli specialisti