Norlevo assunta due volte a distanza di poco: il ciclo ne può risentire?

A cura di Francesco De Seta - Professore specialista in Ginecologia Pubblicato il 09/01/2025 Aggiornato il 26/02/2026

L'assunzione a distanza di due mesi della pillola del giorno dopo può senza dubbio determinare un ritardo delle mestruazioni, tuttavia se l'amenorrea si protrae è irrinunciabile fare il test di gravidanza.

Una domanda di: Una lettrice
Ho purtroppo dovuto assumere, a causa di incidenti col profilattico, la pillola Norlevo a distanza di due mesi una dall’altra, quindi una a settembre e una a novembre. Quando l’ho presa a settembre mi ha fatto anticipare il ciclo di sette o otto giorni e null’altro di rilevante, mentre da quando l’ho presa a novembre ho un ritardo di circa 20 giorni. Il ciclo mi era arrivato il 16 novembre, il rapporto a rischio è stato fra il 26 e il 27 novembre. Aspettavo dunque il ciclo per il 16 dicembre circa ma ad oggi non è ancora arrivato. Ho avuto e ho gli stessi sintomi che molte altre donne hanno descritto qui: seno gonfio e dolorante, crampi al basso ventre simili a quelli del ciclo, perdite biancastre. Non ho ancora effettuato un test di gravidanza per paura. Aggiungo che la pillola è stata assunta entrambe le volte meno di 12 ore dopo il rapporto. Può essere che averla assunta due volte in tempi vicini abbia causato questo ritardo così lungo nel ciclo?

Francesco De Seta
Francesco De Seta

Gentile lettrice,
ho letto con attenzione il messaggio, credo che due assunzioni ravvicinate del contraccettivo di emergenza possano senza dubbio influire sulla regolarità del ciclo. A questo punto diventa però irrinunciabile fare un test di gravidanza per escludere che lei sia incinta. Se negativo aspetterei (stando attenta alla contraccezione) con calma l’arrivo del flusso mestruale. Credo sia però fondamentale parlare con il suo ginecologo o la sua ginecologa per la scelta di un metodo contraccettivo sicuro ed efficace. Cordialmente.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Pillola del giorno dopo e irregolarità mestruali: è vero che possono protrarsi per anni?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Il contraccettivo d'emergenza in effetti può dare irregolarità mestruale, ma solo nei primi mesi successivi alla sua assunzione.   »

Norlevo e sanguinamento mestruale con frammenti solidi

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Con il sangue mestruale vengono eliminati frammenti di endometrio e questo non dipende dalla pillola del giorno dopo, ma avviene normalmente.   »

Mestruazioni abbondanti e prolungate e sindrome di Addison

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

La sindrome di Addison può portare squilibrio a livello di sistema ovarico ma non dovrebbe influire più di tanto su un mioma intramurale.   »

Mestruazioni arrivate subito dopo aver preso la pillola del giorno dopo: posso essere incinta?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

In linea teorica la gravidanza si può escludere, tuttavia meglio verificare dopo una ventina di giorni.   »

A 45 anni come conservare il ciclo, se ci sono segnali di premenopausa?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

In premenopausa può essere indicato l’uso di una terapia sostitutiva per ridare regolarità dei sanguinamenti periodici. In alternativa, può essere prescritta una pillola contraccettiva fino ai 50 anni.   »

Le domande della settimana

Piccolissima con coliche ravvicinate: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

Non esiste una cura specifica per le coliche dei piccolissimi, che comunque non sono considerate una vera e propria malattia, infatti non è mai stata dimostra in modo scientificamente convincente l'efficacia dei preparati che di solito vengono utilizzati.   »

In spiaggia libera cosa può mangiare una bimba di 11 mesi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Chiara Boscaro

I cibi da proporre in spiaggia sono numerosi, quindi sotto questo profilo c'è solo l'imbarazzo della scelta. Una grande attenzione va invece posta all'igiene e alla conservazione degli alimenti.   »

Fratellino di due anni manesco e prepotente con la sorellina di tre anni: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Quando i litigi tra due fratelli molto piccoli diventano ingestibili, serve intervenire in maniera decisa per porvi fine drasticamente. Guai, invece, a trasformarsi in spettatori impotenti.  »

Piccola area di mancato accollamento: è bene stare a casa dal lavoro?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In caso di un mancato accollamento riscontrato con l'ecografia e non associato ad altri sintomi non c'è alcun bisogno di assentarsi da un tranquillo lavoro d'ufficio.  »

Reflusso importante in una bimba di 4 mesi: meglio anticipare lo svezzamento?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane...  »

Fai la tua domanda agli specialisti