L'assunzione a distanza di due mesi della pillola del giorno dopo può senza dubbio determinare un ritardo delle mestruazioni, tuttavia se l'amenorrea si protrae è irrinunciabile fare il test di gravidanza.
Una domanda di: Una lettrice Ho purtroppo dovuto assumere, a causa di incidenti col profilattico, la pillola Norlevo a distanza di due mesi una dall’altra, quindi una a settembre e una a novembre. Quando l’ho presa a settembre mi ha fatto anticipare il ciclo di sette o otto giorni e null’altro di rilevante, mentre da quando l’ho presa a novembre ho un ritardo di circa 20 giorni. Il ciclo mi era arrivato il 16 novembre, il rapporto a rischio è stato fra il 26 e il 27 novembre. Aspettavo dunque il ciclo per il 16 dicembre circa ma ad oggi non è ancora arrivato. Ho avuto e ho gli stessi sintomi che molte altre donne hanno descritto qui: seno gonfio e dolorante, crampi al basso ventre simili a quelli del ciclo, perdite biancastre. Non ho ancora effettuato un test di gravidanza per paura. Aggiungo che la pillola è stata assunta entrambe le volte meno di 12 ore dopo il rapporto. Può essere che averla assunta due volte in tempi vicini abbia causato questo ritardo così lungo nel ciclo?
Francesco De Seta
Gentile lettrice,
ho letto con attenzione il messaggio, credo che due assunzioni ravvicinate del contraccettivo di emergenza possano senza dubbio influire sulla regolarità del ciclo. A questo punto diventa però irrinunciabile fare un test di gravidanza per escludere che lei sia incinta. Se negativo aspetterei (stando attenta alla contraccezione) con calma l’arrivo del flusso mestruale. Credo sia però fondamentale parlare con il suo ginecologo o la sua ginecologa per la scelta di un metodo contraccettivo sicuro ed efficace. Cordialmente.
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