Notti difficili per un bimbo di 5 mesi

Dottor Leo Venturelli A cura di Leo Venturelli - Dottore specialista in Pediatria Pubblicato il 13/02/2018 Aggiornato il 12/06/2026

A volte, il sonno disturbato può essere espressione dell'adattamento all'introduzione dei primi alimenti diversi dal latte. Se però il problema persiste è opportuno far controllare il bambino dal pediatra.

Una domanda di: Patty
Vi scrivo per capire come mai il mio bimbo di 5 mesi ha problemi a dormire di notte. Da circa una settimana abbiamo iniziato con lo
svezzamento e oltre al mio latte verso le 21 beve circa 180 grammi di artificiale. Poi si addormenta per circa due o tre ore e poi più niente. Si sveglia ogni ora girando velocemente il capo a destra e sinistra è l’unico modo per calmarlo è il seno, anche se non sempre funziona…Vi prego aiutatemi a capire cosa non va.

Leo Venturelli
Leo Venturelli

Cara mamma,
non mi è chiaro quanti pasti fa il bambino: 5 di cui una pappa? Non comprendo neppure perché gli offre il latte artificiale, visto che ancora è disponibile il suo latte. Svezzamento significa infatti introduzione di alimenti diversi dal latte (possibilmente materno), complementari al latte materno, non introduzione del latte artificiale. Ovvio che non conosco la situazione, immagino quindi che il pediatra le abbia suggerito il latte artificiale perché magari lei ha poco latte. Comunque sia, se il suo bambino fa i 5 pasti, di cui è la pappa, le consiglio di provare a offrirgli quest’ultima a cena anziché a pranzo, invertendo quindi il contenuto dei due pasti principali. A volte questa strategia favorisce un sonno notturno più prolungato. Per qualche tempo ancora continui a offrirgli il seno come consolazione di notte, se questo lo aiuta a riprendere il sonno: conviene anche per limitare lo stress a voi genitori, in quanto rappresenta il sistema più rapido (oltre che naturale) per tranquillizzarlo. Premesso tutto questo, se il bambino continua a piangere così di frequente tutte le notti bisogna farlo controllare dal pediatra. Una volta escluso qualsiasi problema organico (per esempio, un fastidio all’orecchio) si potrà pensare che il sonno disturbato sia una condizione transitoria di adattamento alla nuova alimentazione. Con cordialità.

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