L'assunzione di aspirina fra 80 e 100 mg al giorno non ha nessuna validazione solida sempre e comunque in tutte le gravidanza complicate. È pero molto prescritta e usata perché dà la sensazione alla donna che si stia facendo qualcosa per aiutarla e forse riduce il rischio che al termine di gravidanza si sviluppi ipertensione arteriosa.
Una domanda di: Rosaria Salve sono in attesa e ho un po' d’ansia. Sono a 5+0 e ieri abbiamo visto solo la camera gestazionale, purtroppo ho delle gravidanze pregresse andate male. Ho avuto una GEU con asportazione della tuba poi una gravidanza che sembrava andasse bene e invece alla strutturale è emersa la sindrome di Phace quindi parto terapeutico. Dopo questa ho avuto un uovo chiaro, poi una gravidanza finalmente portata a termine e dopo questa un’altra gravidanza anembrionica. Adesso sono nuovamente in attesa e la mia ginecologa mi chiedeva se assumessi cardioaspirina che so che si assume per poliabortività e trombofilie, ma non per gravidanze anembrioniche.
Augusto Enrico Semprini
Cara Rosaria,
nella sua complessa storia riproduttiva cercherei gli elementi positivi. Il primo è che la camera gestazionale è in utero quindi non siamo in presenza di una gravidanza extrauterina. Il secondo è che è riuscita a portare avanti bene 2 gravidanze anche se una con un feto con una grave sindrome incompatibile con una normale qualità di vita. Ha già avuto un aborto precoce dopo la gravidanza portata a termine e quindi se ha tra i 30 e 40 anni la possibilità di un'ulteriore perdita è di una su 44, quindi diciamo abbiamo ampio margine di tranquillità. La prescrizione di aspirina fra 80 e 100 mg al giorno non ha nessuna validazione solida nelle gravidanze complesse come la sua. È pero molto prescritta e usata perché dà la sensazione alla donna che si stia facendo qualcosa per aiutarla e forse riduce il rischio che al termine di gravidanza si sviluppi ipertensione arteriosa. È nelle mani di una brava collega. Il mio consiglio è di seguire i suoi consigli e spero proprio che nelle prossime settimane ci comunichi che le ecografie riportano una normale evoluzione. In caso contrario le daremo indicazioni adatte a permettere di completare la sua vita riproduttiva in modo soddisfacente.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Ci sono dei casi in cui piccole dosi di aspirina possono favorire il buon proseguimento di una gravidanza: se il ginecologo curante la prescrive è più che opportuno dargli ascolto. »
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La letteratura scientifica è piuttosto unanime nel non raccomandare alcuna profilassi "anticoagulante" con eparina a basso peso molecolare o basse dosi di aspirina in presenza di un singolo aborto spontaneo. Per quanto riguarda il deltacortene, non viene neppure preso in considerazione. »
Non tutti gli specialisti sono d'accordo sull'utilità di prescrivere prodotti medicinali in caso di distacco, tuttavia questo vale a titolo di informazione generale perché di fatto è opportuno che ogni futura mamma dia ascolto alle indicazioni del proprio ginecologo curante. »
Nei primi giorni successivi all'intervento di cerchiaggio è possibile che venga raccomandato il riposo, dopodiché si possono riprendere le normali attività quotidiane, evitando comunque ogni eccesso per quanto riguarda l'impegno fisico. »
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In età matura, le probabilità di concepire per ciclo mestruale sono piuttosto basse, quindi non stupisce che dopo appena due mesi di tentativi la gravidanza non sia ancora iniziata. E questo vale anche in caso di riserva ovarica ancora soddisfacente. »
Poiché gli spermatozoi X sono più lenti, è possibile (!) che un rapporto sessuale affrontato uno-due giorni prima dell'ovulazione porti al concepimento di una femminuccia. Ma di questo non vi è alcuna certezza. »
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In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata. »