Nuova gravidanza mentre si sta ancora allattando: si deve smettere?

Dottor Claudio Ivan Brambilla A cura di Claudio Ivan Brambilla - Dottore specialista in Ginecologia Pubblicato il 14/06/2018 Aggiornato il 10/06/2026

Il Tavolo tecnico per la promozione dell'allattamento al seno, del Ministero della Salute, ha stabilito che salvo casi particolari, è possibile continuare ad allattare al seno anche durante una nuova gravidanza.

Una domanda di: Valentina
Vorrei rimanere di nuovo incinta, ma allatto il mio bambino di due anni
ancora due volte al giorno. Devo interrompere l’allattamento prima o posso
aspettare un test di gravidanza positivo?

Claudio Ivan Brambilla
Claudio Ivan Brambilla

Gentile signora, il Ministero della Salute riguardo alla questione allattamento durante una nuova gravidanza si è così espresso: L’allattamento al seno è un comportamento di salute con effetti positivi a breve e lungo
termine sia per la madre che per il suo bambino. L’entità di questi benefici è proporzionale rispetto all’esclusività ed alla durata dell’allattamento stesso. Nell’attuale contesto socio-culturale italiano in cui l’allattamento al seno viene protratto in maniera non esclusiva anche per molti mesi, i professionisti d’area sanitaria (in particolare ginecologi, ostetriche, infermieri, pediatri, consulenti in allattamento) possono essere chiamati ad esprimersi sull’opportunità di continuare l’allattamento al seno quando la donna resti gravida. Spesso in questi casi viene data l’indicazione di interrompere immediatamente l’allattamento al seno, ritenendo che la sovrapposizione di allattamento al seno e gravidanza possa avere un’influenza negativa sullo stato nutrizionale e sulla salute della donna, sul prodotto del concepimento e sul bambino allattato al seno. Membri del Gruppo di Studio sull’Allattamento al Seno della Società Italiana di Medicina Perinatale (SIMP) e del Tavolo Tecnico per la Promozione dell’Allattamento al Seno del Ministero della Salute hanno effettuato una revisione della letteratura disponibile sulla sicurezza della coesistenza fra allattamento al seno e gravidanza. In sintesi il gruppo di lavoro è giunto alle seguenti conclusioni sulla coesistenza fra allattamento al seno e gravidanza:
• Non è documentato in letteratura un aumentato rischio di aborto (2)
• In un paese industrializzato come l’Italia, nel quale le donne gravide sono
generalmente sane e ben nutrite, non vi è un aumentato rischio di ritardo di crescita del feto, né di malnutrizione materna.
• E’ possibile che vi siano dei cambiamenti di composizione del latte materno e una
minor crescita del bambino allattato al seno, tuttavia se da un lato queste conseguenze sono
documentate per i paesi a risorse limitate, non è invece noto se questo valga anche
per un paese come l’Italia. Va tuttavia sottolineato che un bambino che succhia al
seno materno della propria madre gravida lo farà in maniera esclusiva per qualche
mese soltanto, dal momento che subentrerà l’introduzione di cibi semisolidi e solidi
nella dieta (alimentazione complementare) a partire dal 6° mese di vita,
verosimilmente prima o ben prima del 6° mese di gravidanza, quando in genere può
subentrare una diminuzione significativa nella produzione di latte.
• Non è documentato che la suzione al seno collegata all’allattamento al seno possa
determinare parto pre-termine per attivazione delle contrazioni uterine.
• Bisogna tuttavia considerare che i consigli individuali possono differire e che i
professionisti dell’area sanitaria potrebbero prudenzialmente scoraggiare la
coesistenza di allattamento al seno e gravidanza in donne con uno stato nutrizionale
subottimale (per esempio adolescenti, donne con malassorbimento), nel caso di
grave IUGR, in donne con storia di aborti ricorrenti o di precedente prematurità, se
la gravidanza è gemellare, se vi è una minaccia di parto pre-termine. Bisogna però
essere consapevoli che il lecito consiglio individuale di interrompere l’allattamento al
seno manca ancora di evidenze scientifiche.
In conclusione, la SIMP ed il Tavolo Tecnico per la Promozione dell’Allattamento al Seno del Ministero della Salute ritengono che per la maggior parte delle donne la coesistenza di gravidanza ed allattamento al seno risulti sicura per madre, embrione, feto e lattante. Questa è la posizione ufficiale della Comunità scientifica. Il mio consiglio è dunque quello di parlare con il suo ginecologo curante, quando rimarrà incinta, per valutare con lui in base alla sua condizione individuale, il da farsi. Di sicuro nulla suggerisce di smettere prima di rimanere incinta. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Minaccia d’aborto: può essere colpa dell’allattamento?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In gravidanza, continuare ad allattare il primo bambino non causa direttamente contrazioni dell'utero ma è impegnativo dal punto di vista psico-fisico. Ridurre le poppate giornaliere, quando sono numerose come quelle offerte a un neonato, è una buona idea soprattutto se il primo figlio ha già 15 mesi...  »

Seconda gravidanza che non si annuncia: “colpa” dell’allattamento?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In teoria l'allattamento può ritardare il secondo concepimento, anche se è vero che dopo aver partorito un primo figlio, la sua fertilità è maggiore. L'inizio della gravidanza può poi servire a trovare il coraggio di concludere l'allattamento del primogenito di tre anni.   »

Si può concepire di nuovo prima del capoparto?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

La prima ovulazione dopo il parto può verificarsi quando ancora non si sono ripresentate le mestruazioni e questo vale anche se si allatta, quindi è possibile avviare una gravidanza prima che si manifesti il capoparto.   »

Allattamento: è vero che non si può proseguire se inizia una nuova gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Nei mesi dell'attesa, l'utero non si contrae durante la poppata, come invece accade dopo il parto, quindi si può continuare ad allattare anche nel caso in cui nella nuova gravidanza si sia evidenzato un "mancato accollamento"  »

Allattamento: può causare l’ipertiroidismo?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Gianni Bona

Si può escludere che l'allattamento possa determina la comparsa di ipertiroidismo, cioè di un'attività abnorme della tiroide.   »

Le domande della settimana

Herpes labiale: paura del contagio per una piccolissima

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

L’herpes labiale si trasmette attraverso l'esposizione diretta alle lesioni di una persona infetta. Un contatto fugace difficilmente espone al rischio di contagio.   »

Voglio il terzo figlio, ma mio marito non è d’accordo

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Non si può obbligare un uomo a diventare nuovamente papà, però ci sono argomentazioni che possono favorire la possibilità che cambi idea.  »

Si può rimanere incinta a 48 anni?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Francesco Maria Fusi

Avviare una gravidanza a 48 anni non è impossibile, ma altamente improbabile.   »

Nausea e vomito spariti: è un brutto segno?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Se è vero che la nausea è un sintomo che esprime il buon andamento della gravidanza, lo è altrettanto che sentirsi meglio non significa automaticamente che si è in presenza di una minaccia di aborto.   »

Piccola perdita in 13^ settimana di gravidanza: cosa può essere?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una leggera perdita "colorata" non deve destare preoccupazione: può verificarsi senza necessariamente rappresentare un segnale d'allarme.   »

Fai la tua domanda agli specialisti