Dubbi sull’autosvezzamento
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 30/11/2017
Aggiornato il 26/05/2026 Per auto-svezzamento non si deve intendere la possibilità di far mangiare al bambino qualunque alimento verso cui lui mostra interesse, compresi i fritti, i salumi, i dolciumi, ma la scelta di offrirgli quello che appare sulla tavola dei grandi, a patto che sia sano.
Una domanda di: Jessica
Salve,
Ho una bimba di 8 mesi e per le pappe sto usando in parte il metodo dell”auto-svezzamento.
La mia richiesta è se è possibile dare per merenda altri prodotti che non siano solo frutta. Tipo torte, biscotti o creme fatte in casa, ovviamente con tutte le accortezze alimentari del caso.
Cordiali saluti

Alessandra Bosetti
Buon giorno Jessica,
le regole del divezzamento sono completamente cambiate alla luce di studi più approfonditi, soprattutto da un punto di vista allergologico, che ci hanno chiarito come non sia più così imperativo seguire un ordine di introduzione di alcuni alimenti. In un passato non troppo remoto, si riteneva indispensabile, invece, somministrare gli alimenti secondo una sorta di calendario a cui attenersi con scrupolo. Pertanto se vogliamo considerare come auto-svezzamento il proporre alimenti sani, preparati secondo le regole che assicurano al bambino uno sviluppo armonico e la realizzazione di tutte le sue potenzialità di crescita si può affermare che alimenti casalinghi preparati con farine poco raffinate, frutta o verdura fresca, formaggi freschi, legumi decorticati passati e ridotti in mousse o puree, olio extravergine di oliva ottenuto da spremitura a crudo, carne o pesce fresco, possono essere proposti in tranquillità.
Ovviamente dovranno avere consistenza idonea per essere deglutiti in sicurezza. Tutto quello che purtroppo si ritrova spesso sulle tavole dei bambini italiani, dai dolci confezionati agli snack in busta agli insaccati fino ai vari tipi di dolciumi andrebbero evitati. Per quanto riguarda le creme, non so esattamente a cosa allude: tenga però presente che se si tratta di creme di pasticceria preparate con zucchero e uova dovrebbero essere offerte solo occasionalmente. In generale una merenda che può andare bene per i bambini è rappresentata da pane e marmellata, preparata senza aggiunta di zucchero. Cari saluti.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Chiara Boscaro A volte, per invogliare il bambino ad assaggiare cibi diversi dal latte (e poi ad apprezzarne il sapore) basta permettergli di portare da sé i pezzetti alla bocca, dopo averli afferrati con le manine. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli Alimenti e bevande contenenti lo zucchero che si usa normalmente in cucina a scopo dolcificante non sono vietati in assoluto, ma non è certo opportuno concederli ogni giorno. In un'ottica di dieta sana devono essere introdotti solo occasionalmente (e questo vale anche per gli adulti). »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli Ci sono indicazioni relative allo svezzamento che è opportuno seguire solo a scopo precauzionale e non perché vi è il rischio concreto che ignorandole si espongano i bambini a gravi pericoli. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli Fa parte dell'ampio concetto di "autosvezzamento" assecondare il bambino quando sceglie per mangiare modalità poco ortodosse, come può essere quella di voler prendere il cibo solo dalle mani della mamma. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli Il neologismo "autosvezzamento" è spesso fonte di fraintendimenti o, comunque, confonde le mamme che devono iniziare a proporre le prime pappe. In realtà è una pratica molto più semplice rispetto a quello che in genere si pensa (ma anche un po' utopistica). »
Le domande della settimana
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano Non esiste una cura specifica per le coliche dei piccolissimi, che comunque non sono considerate una vera e propria malattia, infatti non è mai stata dimostra in modo scientificamente convincente l'efficacia dei preparati che di solito vengono utilizzati. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Chiara Boscaro I cibi da proporre in spiaggia sono numerosi, quindi sotto questo profilo c'è solo l'imbarazzo della scelta. Una grande attenzione va invece posta all'igiene e alla conservazione degli alimenti. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Angela Raimo Quando i litigi tra due fratelli molto piccoli diventano ingestibili, serve intervenire in maniera decisa per porvi fine drasticamente. Guai, invece, a trasformarsi in spettatori impotenti. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori In caso di un mancato accollamento riscontrato con l'ecografia e non associato ad altri sintomi non c'è alcun bisogno di assentarsi da un tranquillo lavoro d'ufficio. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane... »
Fai la tua domanda agli specialisti