Occhietto che spurga: che fare?

Dottor Danilo Mazzacane A cura di Dottor Danilo Mazzacane Pubblicato il 27/04/2020 Aggiornato il 27/04/2020

In genere, la presenza di secrezioni nell'occhio di un piccolissimo è dovuta alla stenosi del canale lacrimale. La situazione può risolversi grazie a un particolare, lieve massaggio.

Una domanda di: Elisa
Il mio bambino già appena nato ha avuto sempre gli occhietti che spurgavano tant’è che in ospedale prima di dimetterci gli hanno messo delle gocce di antibiotico. Tornati a casa il problema non si è mai risolto. La pediatra allora mi ha consigliato di mettergli il Tobral, una goccia ogni 3 volte al dì, per una settimana.
Noi ne abbiamo messe 2 gocce al dì per una settimana. Effettivamente il problema si è risolto. Dopo una settimana tuttavia vedo che l’occhietto sinistro inizia a spurgare nuovamente. Cosa mi consiglia? Dare ancora il Tobral!?
Grazie mille. Cordiali saluti.
Danilo Mazzacane
Danilo Mazzacane

Gentile signora,
dalla descrizione del quadro clinico, il pensiero va ad una probabile stenosi del dotto lacrimale. Si tratta di una’ostruzione totale o parziale del condotto naso-lacrimale attraverso il quale, di norma, le lacrime defluiscono verso le fosse nasali. In questa sede, è fisiologicamente presente alla nascita una membrana (valvola di Hasner), che di solito si riassorbe spontaneamente nei primi giorni di vita del bambino, permettendo, appunto, l’apertura del canale lacrimale. Se ciò non avviene, o avviene tardivamente, il bambino presenta un occhio che lacrima in maniera anomala. Il ristagno, inoltre, può provocare infezioni batteriche: in questo caso, oltre agli occhi che lacrimano possono associarsi congiuntiviti recidivanti con secrezioni di pus. Così, al mattino, si riscontra difficoltà ad aprire l’occhietto, che appare appiccicoso, con un po’ di secrezione bianco-giallastra nell’angolo interno. In attesa che il dotto lacrimale chiuso nel neonato si apra spontaneamente, come avviene nella maggior parte dei casi, è importante eseguire dei semplici massaggi, più volte al giorno. Basta compiere delicatamente con il polpastrello un movimento, al contempo, rotatorio e dall’alto verso il basso, tra l’angolo dell’occhietto e la radice del naso: provi duqnue a eseguire questa manovra. Si associa, in genere, una terapia antibiotica per il trattamento della congiuntivite e la somministrazione di soluzione fisiologica nel naso, per evitare che si creino ristagni di secrezione nelle fosse nasali. Per detergere l’occhietto, si può ricorrere alle salviettine a base di sostanze lenitive. Indicativament, al massimo intorno all’anno di vita il dotto naso-lacrimale si apre spontaneamente. Se ciò non avviene occorre ricorrere all’intervento di sondaggio delle vie lacrimali, che richiede l’anestesia generale e può essere eseguito in regime di day surgery, senza bisogno di ricovero. Attraverso il puntino lacrimale inferiore, appositamente allargato con un dilatatore, si penetra con una piccola sonda e, seguendo il percorso anatomico delle vie lacrimali, si apre il canalino. In seguito viene eseguito un lavaggio con soluzione fisiologica colorata con blu di metilene: se fuoriesce dal nasino, significa che l’ostruzione non c’è più. Con cordialità.

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