Alimentazione e carie
A cura di Giulia Bernkopf - Dottoressa specialista in Odontoiatria
Pubblicato il 30/08/2013
Aggiornato il 08/04/2025 Risponde: Dottoressa Giulia Bernkopf
Una domanda di: alby88
Buongiorno, vorrei sapere come evitare le carie a mia figlia di 4 anni che ne ha già 3 (2 curate). Limito le caramelle e i dolci e le faccio lavare i denti minimo 2 volte al giorno. Il dentista mi dice che il problema è il mezzo cucchiaino di miele nel latte. Può essere? O il problema è un altro? Mi aiuti per favore. Grazie mille.
Buongiorno, più che la quantità di zuccheri assunta è importante prestare attenzione alla frequenza di assunzione degli stessi. È infatti meno dannosa l'assunzione di due caramelle di seguito rispetto all'assunzione di modeste quantità di zuccheri (ad esempio succhi, bevande leggermente zuccherate o biscotti) più volte nell'arco della giornata. Questo perché quando si assumono zuccheri il pH del cavo orale precipita in zona acida, favorendo la demineralizzazione dei denti e, quindi, l'insorgenza di carie. Ne deriva che frequenti precipitazioni dovute a continue assunzioni di zuccheri causano una permanenza di pH acido rispetto ad una caduta, magari maggiore, ma limitata nel tempo. Bisognerebbe capire quindi con che frequenza la bambina assume il mezzo cucchiaino di miele. Spero di essere stata utile, distinti saluti.
BimbiSani&belli cercherà la risposta che desideri, consultando fonti autorevoli e attendibili.
Il servizio è riservato ai maggiorenni.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.
Sullo stesso argomento
04/05/2022
Gli Specialisti Rispondono
di Prof.ssa Laura Strohmenger Le cure dentarie non sono controindicate in gravidanza, salvo casi particolarissimi e rari. A maggior ragione, conviene quindi affidarsi al dentista prima che inizi. »
28/08/2013
Odontoiatria
di Specialista Giulia Bernkopf Risponde: Dottoressa Giulia Bernkopf »
16/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Angela Raimo Avere la consapevolezza di reagire in modo eccessivo di fronte alle intemperanze della propria bambina è il primo passo per acquisire l'autocontrollo che si desidera e che è giusto avere. »
24/02/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Giorgio Rossi Gli sbadigli nel sonno non sono preoccupanti di per sé: possono dipendere anche solo dalla stanchezza oppure possono essere in relazione con l'ingrossamento delle adenoidi o le apnee notturne. In ogni caso, esistono indagini di approfondimento. »
10/12/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Giorgio Longo Anche se si ipotizza che le feci scure siano in relazione con un farmaco, si può comunque stare tranquilli perché tutto è destinato a risolversi a guarigione avvenuta. »
Le domande della settimana
31/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Francesco Peverini Fino ai 6 mesi è molto probabile che i risvegli notturni si verifichino per fame. Un bambino che subito dopo essere stato allattato si riaddormenta, evidentemente aveva proprio bisogno della poppata. »
30/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Le perdite ematiche all'inizio della gravidanza hanno più possibili spiegazioni e solo nel tempo si chiarisce la loro natura precisa. A volte si tratta di una lieve minaccia di aborto, che poi rientra senza conseguenze. »
30/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Gianni Bona L'Eutirox non solo non può avere come effetto indesiderato l'amenorrea, ma anzi la sua azione è diretta anche a risolvere eventuali irregolarità mestruali. »
24/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini In una donna giovane con nessun precedente trombotico, la cardioaspirina è più che sufficiente per affrontare i primi mesi di gravidanza al riparo dal rischio di trombi. »
24/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Giorgio Longo Le nostre linee guida in caso di faringite da streptococco consigliano di somministrare l'antibiotico per sei giorni, quindi sospenderlo qualche giorno prima dei 10 giorni suggeriti non espone a particolari rischi di ricadute. »
Fai la tua domanda agli specialisti