Una domanda di: Verita ha troppo caldo Gentile dottoressa, mia figlia Alessia, di 10 anni, ha un dente premolare deciduo cariato. Accanto ne ha uno permanente buono. Il mio dentista dice che le deve devitalizzare quello cariato ma io non sono di questa idea. Lei cosa consiglierebbe?
Dottoressa Giulia Bernkopf
Gentile Signora, sono perfettamente d'accordo con il collega che ritiene rischioso lasciare un dente deciduo cariato vicino a un dente permanente che potrebbe, quindi, a sua volta cariarsi. Sulla terapia del dente deciduo bisognerebbe capire se il dente deciduo sia o meno prossimo alla permuta (caduta): basterebbe una piccola radiografia endorale per valutare lo stadio di permuta. Se la caduta fosse molto lontana concordo sulla necessità di curare il deciduo (probabilmente la carie è molto profonda e, avendo intaccato la camera pulpare, il dentino è da devitalizzare), se invece il dentino è molto prossimo alla permuta se ne potrebbe valutare l'estrazione. Distinti saluti.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Le cure dentarie non sono controindicate in gravidanza, salvo casi particolarissimi e rari. A maggior ragione, conviene quindi affidarsi al dentista prima che inizi. »
La tosse grassa è un sintomo che ci si deve attendere compaia dopo un'infezione virale, quindi è possibile che l'antibiotico non trovi indicazione per trattarla. Ma se viene dato, non succede nulla di cui preoccuparsi. »
Dopo l'arrivo della prima mestruazioni non si verifica più un aumento importante di statura, tuttavia realizzarsi nel lavoro e nella vita di relazione non dipende certo da una questione di centimetri. »
Per stabilire l'origine di una lesione che interessa i genitali esterni di una ragazzina è necessaria una visita dermatologica, durante la quale vengono valutati anche gli eventuali sintomi associati. »
Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »