Una domanda di: Terry
Sono alla mia terza gravidanza e sono alla settimana 20 + 2. Sono una poliallergica per il dolore posso prendere solo paracetamolo 1000 o Oki, purtroppo un mal di denti mi ha costretto a dover assumere ieri sera e oggi OKI . Ieri sera l'ho messa un po' direttamente sul dente ho aspettato che si sciogliesse e poi ho sciacquato la bocca cercando di mandarne giù meno quantità possibile, purtroppo questa notte ho avuto forte mal di dente e di mandibola questa mattina ho preso la bustina intera ne ho messo a metà sul dente l'altra metà l'ho assunta in acqua, ho dovuto ricorrere ad Oki, perché il paracetamolo lo posso prendere solo il supposta perché per via orale contiene degli eccipienti a cui sono allergica e non mi fa effetto, le mie domande sono: avevo già preso un Oki a due mesi e un Oki a 3 mesi autorizzata dal ginecologo. Basta che non ne facessi un uso continuativo, mi aveva detto, ma ieri ha affermato che sarebbe meglio evitare. Se ne prende una va bene, un uso continuo e non va bene, con l'assunzione di questa mattina della bustina intera ho iniziato a provare un leggero sollievo. Volevo chiedere se è pericoloso che io abbia preso Oki in questa epoca di gravidanza? Posso fare un'estrazione dentaria oggi stesso con anestesia locale per evitare di dover ricorrere ancora a prendere un antidolorifico? Ringrazio moltissimo anticipatamente per la risposta.

Elisa Valmori
Salve signora, come si suol dire "via il dente, via il dolore".
Infatti leggendo la sua mail speravo proprio che il suo intento fosse quello di curare questo dente che tanto la sta facendo soffrire.
In gravidanza si possono fare tutte le cure odontoiatriche che io sappia (evitando la TAC, d'accordo) quindi l'anestesia locale completa di adrenalina come l'estrazione, la devitalizzazione...insomma, quello che serve in base alla situazione. Speriamo non ci sia già un ascesso nella mandibola! Comunque per chi è allergico alla Tachipirina, segnalo che un possibile farmaco alternativo sarebbe la Novalgina. Tuttavia, in caso di dolore cronico e quindi di una terapia che non preveda un uso soltanto occasionale, meglio ricorrere ai cortisonici che sono antinfiammatori e quindi antidolorifici con meno rischi rispetto a OKI (il rischio è quello che si chiuda una finestrella a livello del cuore fetale che devia il sangue diretto ai polmoni - ma già ossigenato grazie al cordone ombelicale - nell'aorta discendente). La finestrella a livello del cuore si chiama dotto arterioso di Botallo e deve chiudersi dopo la nascita, quando i polmoni si saranno espansi e serviranno effettivamente ad ossigenare il sangue del bambino.
Quindi concordo col ginecologo che le ha detto che l'OKI sarebbe da evitare.
Spero di averle risposto e soprattutto che il dentista la curi al meglio in modo da non aver più necessità di assumere antidolorifici per via del mal di denti.
Cordialmente.
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