Oligoastenospermia: quale tipo di PMA?
A cura di Eleonora Porcu - Professoressa specialista in Ginecologia
Pubblicato il 28/03/2025
Aggiornato il 25/02/2026 La procreazione medicalmente assistita (PMA) viene attuata in due diversi modi che vengono decisi in base al tipo di infertilità da cui è interessata la singola coppia.
Una domanda di: Dario
Con un profilo di infertilità maschile di oligoastenospermia a che tipo di PMA è possibile accedere e dove?

Eleonora Porcu
Gentile Signore,
l'oligoastenospermia può essere di diversi gradi. Se è lieve, dopo aver fatto gli opportuni controlli andrologici, può essere indicata una PMA di primo livello con un ciclo di inseminazioni intrauterine, ammesso che la partner abbia le tube pervie e una normale funzione ovulatoria con buona riserva ovarica.
Nel caso le alterazioni dello spermiogramma siano più severe può essere opportuno fare una PMA di secondo livello ovvero extracorporea, con prelievo degli ovociti e fecondazione in vitro (in provetta) e successivo trasferimento dell' embrione nell' utero.
È' possibile eseguire questi trattamenti medici in una struttura pubblica, col Sistema Sanitario Nazionale, oppure in una Struttura privata. L'elenco delle strutture è reperibile nel Registro Nazionale PMA dell' Istituto Superiore di Sanità.
Cordialmente.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
13/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Francesco Maria Fusi Non è possibile indicare un percorso terapeutico valido in tutti i casi in cui è necessario rendere l'endometrio idoneo all'impianto: la scelta della strategia curativa dipende dal singolo quadro clinico. »
31/10/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Laura Trespidi Rivolgersi a un Centro per la procreazione medicalmente assistita accelera i tempi quando si vuole un figlio, si hanno alcuni aborti alle spalle e 40 anni. »
31/10/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Professoressa Anna Maria Marconi Il valore delle bene non basta a svelare se la gravidanza sta evolvendo come sperato: per scoprirlo serve l'ecografia. »
30/10/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Oltre ai rimedi farmacologici, in gravidanza è interessante scoprire anche metodiche non convenzionali per favorire il sonno quali, per esempio, il Training autogeno, lo Shiatsu, l'agopuntura, la reflessologia plantare. »
27/10/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Francesco Maria Fusi La perdita dell'originaria efficienza delle ovaie non esclude la possibilità di dare inizio a una gravidanza, però diminuisce le probabilità di riuscirci. »
Le domande della settimana
19/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla Anche se si ha difficoltà a inghiottire cibi solidi (disfagia), si può comunque contare un'alimentazione completa di tutti i nutrienti, optando per frullati e centrifughe. »
19/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla In linea teorica, è possibile avviare e portare a termine una gravidanza anche in età molto matura, tuttavia si tratta di un evento eccezionale. in più, il rischio di avere un bambino con uno sbilanciamento cromosomico è alto. »
19/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Francesco Maria Fusi Un aumento particolarmente alto del valore delle beta è generalmente un ottimo segno, a volte potrebbe anche esprimere che la gravidanza è gemellare. »
17/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Antonio Clavenna La tosse che può comparire dopo aver accidentalmente respirato un prodotto tossico è conseguenza di un'irritazione locale che non può nuocere al feto. »
17/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli La dose massima di antibiotico indicata nel "bugiardino" non è tossica e può essere aumentata anche fino a 5 volte senza risultare pericolosa: è il caso, per esempio di amoxicillina e cefalosporine. »
Fai la tua domanda agli specialisti