Onicopatia dell’alluce che non si risolve

Dottoressa Floria Bertolini A cura di Floria Bertolini - Dottoressa specialista in Dermatologia Pubblicato il 03/01/2021 Aggiornato il 03/01/2021

E' necessaria un'accurata visita dermatologica per comprendere la causa di una sofferenza dell'unghia che non si risolve.

Una domanda di: Lorena
Dal 2018 ho una onicopatia all’unghia dell’alluce. Dopo varie diagnosi e

trattamenti, a luglio 2020 mi è stata diagnosticata un’infezione da

staffilococco aureus. Da luglio ho curato l’unghia con Levoxacin 500 mg e

Fucidin crema. A settembre ho ripreso la cura con Levoxacin 500 per 10

giorni e Bactroban crema. A ottobre ho ripetuto la cura con Levoxacin 500 e

ho continuato con Bactroban crema che sto mettendo ancora. Dopo un iniziale

miglioramento sul lato destro, l’unghia è peggiorata sul lato sinistro

diventanto bianca e sollevandosi dal letto ungueale. Sembra che l’infezione

si stia allargando sul resto dell’unghia. Cosa posso fare? Non riesco a

venirne fuori…

Floria Bertolini
Floria Bertolini

Gentile Signora,
l’onicodistrofia dell’unghia del primo dito dei piedi è frequente e può essere causata da molti fattori.
Il traumatismo è la causa più frequente nel provocare alterazioni delle unghie delle dita dei piedi e in genere il primo dito è il più soggetto al traumatismo, essendo quasi sempre è il più lungo, per cui l’unghia batte sulla punta della tomaia delle scarpe.
L’onicodistrofia traumatica nelle donne è più frequente rispetto ai maschi, per il frequente utilizzo di calzature con tacchi alti e punte strette.
Si osserva di frequente anche negli sportivi, soprattutto nei ballerini di danza classica e in chi ama andare in montagna e in quest’ultimo caso avviene in particolare nelle discese, perché dentro la calzatura il piede scivola in avanti e il dito più lungo sbatte contro la tomaia.
Il traumatismo può causare manifestazioni acute, tipo ematomi subungueali, o cronici, che si manifestano con ispessimenti dell’unghia o alterazioni della lamina stessa.
L’unghia traumatizzata, in persone che usano per molte ore le scarpe, può essere alterata per distrofia causata dal trauma, ma anche per la presenza della sovrapposizione di infezioni, di cui quelle da dermatofiti sono le più frequenti (onicomicosi).
A volte l’infiammazione della cute circostante l’unghia (perionichio) può accompagnarsi ad alterazioni ungueali. Le infezioni del perionichio, note con il nome di perionichite, possono essere sia batteriche che da lieviti.
Alterazioni delle unghie possono associarsi ad altre patologie dermatologiche interessanti la pelle (come la psoriasi, l’alopecia areata, la dermatite atopica…) o sistemiche (anemia, disturbi vascolari o neurologi).
Pertanto, gentile lettrice, è fortemente consigliabile che effettui la visita dermatologica di controllo, poiché il problema di luglio 2020 potrebbe essere stato risolto e quello che sta osservando ora potrebbe essere una problematica differente, o associata a quella valutata a luglio. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

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