A cura di “La Redazione”Pubblicato il 19/02/2018Aggiornato il 11/06/2026
E' possibile che il contatto con l'acqua (troppo) calda provochi la comparsa di una forma di orticaria.
Una domanda di: Benedetta Buongiorno,
ho un bambino di 3 mesi che, nonostante sia nato pretermine, cresce e sta bene; tuttora pesa 5.700 chili per 60 centimetri. Lo allatto esclusivamente al seno a richiesta. Non ha particolari problemi; da circa una settimana io e mio marito ci siamo accorti che durante/dopo avergli fatto il bagnetto, al bimbo esce una piccola eruzione cutanea che ha la particolarità di essere in rilievo. E’ situata nel quadrante superiore sinistro dell’addome. L’eruzione è grande all’incirca 3 centimetri per 3 centimetri e ha una forma irregolare.
L’eruzione si presenta arrossata solo dopo che il bimbo è stato a contatto con acqua calda oppure è accaldato (per esempio, quando indossa il cappotto invernale) . Quando la pelle torna a temperatura normale, l’arrossamento passa immediatamente.
A cosa può essere dovuto questo sfogo che si presenta solamente in queste situazioni ? Allego foto ( purtroppo non ho foto di quando la pelle è arrossata , ma si vede abbastanza bene la lesione in rilievo).
Grazie.
Leo Venturelli
Cara mamma, si tratta di una forma di orticaria, visto che non è la prima volta e va e viene, probabilmente il caldo dell’acqua o il caldo legato al cappottino sono proprio le cause che scatenano la reazione (come lei stessa riferisce e ha osservato). La pelle dei piccolini può essere particolarmente sensibile nei confronti di questi lievi stress a cui il calore la sottopone: i pomfi (arrossati e in rilievo) ne sono l’espressione. Ritengo dunque che non ci sia nulla di cui preoccuparsi. E’ invece opportuno evitare di esporre il bambino a un calore eccessivo (anche in occasione del bagnetto) e di coprirlo troppo. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Un neonato può fare il bagnetto in qualunque momento della giornata, tuttavia è meglio attenersi a una regola: non subito prima né subito dopo la poppata. »
Spetta all'allergologo stabilire se la comparsa di un'orticaria dipenda da un'infezione dovuta a un agente infettivo oppure sia una reazione all'antibiotico. »
In base a quanti giorni dopo l'inizio di un'infezione da streptococco compare un'orticaria si può stabilire (anche se non con certezza assoluta) se quest'ultima sia dovuta a una banale reazione post infettiva oppure all'assunzione dell'amoxicillina. »
Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »