L'infiammazione di una ghiandolina situata nella palpebra è causata da un batterio, quindi si cura con una pomata antibiotica. Nei mesi dell'attesa, è d'obbligo ricorrere al trattamento solo se strettamente necessario.
Una domanda di: Roberta
Buon giorno, questa mattina mi sono svegliata con un occhio gonfio verso la palpebra inferiore e dolorante. Ho sofferto più volte di orzaiolo in passato e credo sia anche adesso il caso. Sono incinta di 30 settimane, ci sono problemi o pericoli per la gravidanza o il bimbo? Grazie. Di solito faccio impacchi con camomilla.

Luca Rossetti
Buon giorno,
l’orzaiolo è un’infezione acuta di una ghiandolina che si trova nella palpebra, dovuta ad un batterio, spesso uno stafilococco. E’ un problema piuttosto comune, soprattutto nei soggetti con blefarite cronica (infiammazione delle palpebre). Si manifesta con arrossamento di solito localizzato sul bordo della palpebra ed un lieve rigonfiamento che, se toccato, può dare un certo dolore o bruciore. La terapia si basa su un unguento a base di antbiotico che viene posto sul bordo della palpebra per qualche giorno. Nel suo caso, visto che è in gravidanza, è preferibile considerare la terapia soltanto quando ve ne sia reale necessità, in quanto potenzialmente tutti farmaci possono entrare in circolo ed avere effetti che è meglio evitare in quel particolare periodo; sebbene il rischio per il feto sia estremamente basso. Si raccomanda pertanto buon senso e certamente gli impacchi a base di camomilla, come si dice, “male non fanno”. Con cordialità.
un caro saluto
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Pubblicato il 12.5.2020
Aggiornato il 23.7.2024
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