Ossalati nella pipì di un bambino: segnalano un’infezione?
A cura di Leo Venturelli - Dottore specialista in Pediatria
Pubblicato il 28/12/2022
Aggiornato il 19/03/2026 La presenza di ossalati nelle urine non segnala un'infezione, che invece va diagnosticata quando nella pipì si individuano globuli bianchi (o leucociti).
Una domanda di: Vita
Il mio bambino va spesso in bagno a fare pipì. Ho fatto fare un esame delle urine da cui è risultata la presenza di ossalati. Dopo 15 giorni ho ripetuto gli esami ed è emersa la stessa cosa. Mi chiedo se è necessario fare un’urinocoltura oppure un’ecografia reni-vescica. Grazie

Leo Venturelli
Gentile signora, gli ossalati sono sali di deposito e non microbi per cui la loro presenza non induce a sospettare un’infezione urinara, che invece viene segnalata dalla presenza nelle urine di globuli bianchi (che non è stata individuata). Quasi sempre ossalati o urati non sono preoccuoanti, a meno di familiarità per calcolosi. Penso sia comunque utile far bere maggiormente il bambino, per vedere se la frequenza con cui fa pipì si modifica o se rimane costante. Immagino che sia stato il pediatra a prescrivere l’esame delle urine, quindi sarà lui eventualmente a valutare l’opportunità di effettuare ulteriori accertamenti. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
10/04/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli Dall'anno di età il bambino dovrebbe stare senza fare pipì per un massimo di 12 ore. Se a due anni si sveglia con il pannolino asciutto potrebbe essere pronto per il vasino. »
03/03/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli Basta contare il numero di pannolini che il piccolino bagna nell'arco delle 24 ore per sapere se la quantità di pipì che emette è quella giusta. »
15/07/2024
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli Un piccolo rituale da osservare all'occorrenza, qualche accorgimento per rendere il momento confortevole, uniti a tanta pazienza e a un atteggiamento sereno a poco a poco riescono a indurre il bambino a utilizzare il vasino e, più avanti, la tazza del wc. »
15/07/2024
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli La diminuzione della diuresi può essere dovuta o a una minore assunzione di latte o a una maggiore sudorazione. Se si escludono queste due possibili cause, occorre parlarne con il pediatra. »
11/07/2024
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Migliori Se il bambino dopo la nascita non fa la pipì si rende necessario utilizzare un catetere per svuotargli la vescica: a volte la procedura basta per risolvere la situazione, ma in altri casi è possibile che serva l'intervento chirurgico. »
Le domande della settimana
24/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini In una donna giovane con nessun precedente trombotico, la cardioaspirina è più che sufficiente per affrontare i primi mesi di gravidanza al riparo dal rischio di trombi. »
24/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Giorgio Longo Le nostre linee guida in caso di faringite da streptococco consigliano di somministrare l'antibiotico per sei giorni, quindi sospenderlo qualche giorno prima dei 10 giorni suggeriti non espone a particolari rischi di ricadute. »
23/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Angela Raimo Ipotizzare il disturbo dello spettro autistico in una bimba di sei settimane di vita non si può. La diagnosi precoce è fondamentale, ma non per questo il problema è individuabile prima dei 12-24 mesi di vita. »
23/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori All'inizio del terzo trimestre, in caso di contrazioni (anche non dolorose) molto frequenti può essere opportuno indagare sulle possibili cause effettuando un'urinocoltura e un tampone vaginale. »
Fai la tua domanda agli specialisti