La presenza di ossalati nelle urine non segnala un'infezione, che invece va diagnosticata quando nella pipì si individuano globuli bianchi (o leucociti).
Una domanda di: Vita Il mio bambino va spesso in bagno a fare pipì. Ho fatto fare un esame delle urine da cui è risultata la presenza di ossalati. Dopo 15 giorni ho ripetuto gli esami ed è emersa la stessa cosa. Mi chiedo se è necessario fare un’urinocoltura oppure un’ecografia reni-vescica. Grazie
Leo Venturelli
Gentile signora, gli ossalati sono sali di deposito e non microbi per cui la loro presenza non induce a sospettare un’infezione urinara, che invece viene segnalata dalla presenza nelle urine di globuli bianchi (che non è stata individuata). Quasi sempre ossalati o urati non sono preoccuoanti, a meno di familiarità per calcolosi. Penso sia comunque utile far bere maggiormente il bambino, per vedere se la frequenza con cui fa pipì si modifica o se rimane costante. Immagino che sia stato il pediatra a prescrivere l’esame delle urine, quindi sarà lui eventualmente a valutare l’opportunità di effettuare ulteriori accertamenti. Con cordialità.
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Dall'anno di età il bambino dovrebbe stare senza fare pipì per un massimo di 12 ore. Se a due anni si sveglia con il pannolino asciutto potrebbe essere pronto per il vasino. »
Un piccolo rituale da osservare all'occorrenza, qualche accorgimento per rendere il momento confortevole, uniti a tanta pazienza e a un atteggiamento sereno a poco a poco riescono a indurre il bambino a utilizzare il vasino e, più avanti, la tazza del wc. »
La diminuzione della diuresi può essere dovuta o a una minore assunzione di latte o a una maggiore sudorazione. Se si escludono queste due possibili cause, occorre parlarne con il pediatra. »
Se il bambino dopo la nascita non fa la pipì si rende necessario utilizzare un catetere per svuotargli la vescica: a volte la procedura basta per risolvere la situazione, ma in altri casi è possibile che serva l'intervento chirurgico. »
Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »