Solo il neonatologo che ha in cura il bambino nato prematuro può dare indicazioni relative all'ossigeno del cui impiego c'è ancora necessità.
Una domanda di: Maria Bruna A ottobre è nata la mia nipotina ad appena 24 settimane di gestazione. La situazione attualmente si può definire abbastanza buona (ora è 4 chili e 600, il peso alla nascita era 640 grammi). Tuttavia necessita di ossigeno anche se a bassissima intensità per una modesta broncodisplasia, attualmente erogato tramite bombolone per utilizzo pediatrico. Vorrei sapere se potrebbe essere usato il concentratore di ossigeno portatile quando è necessario assentarsi dall'abitazione. Grazie per l'aiuto.
Antonella Di Stefano
Cara Maria Bruna,
purtroppo, non conoscendo la piccola e quindi il suo grado di displasia broncopolmonare, mi è difficile rispondere a questa domanda. Mi sembra di capire che ancora necessita di supporto terapeutico con Ossigeno, ma non viene specificato a che quantità e per quante ore al giorno. Alla tua domanda sul possibile uso del concentratore di ossigeno portatile quando si è fuori, ti posso solo rispondere che la maggior parte dei concentratori portatili eroga ossigeno solo durante l'inspirazione, quindi si parla di flusso pulsato, ma alcuni lavori scientifici indicano che i pazienti pediatrici necessitano spesso di un flusso continuo, specialmente in contesti clinici complessi. È quindi importante che vi risponda lo specialista che in questo momento segue la piccola così da poter utilizzare il dispositivo secondo le esigenze della bambina che appunto solo il medico che l'ha in cura conosce davvero bene. Non esiti dunque a rivolgere a lui questa domanda. Sempre a disposizione, cari saluti.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se gli accertamenti eseguiti alla nascita di un prematuro escludono problemi anatomo-funzionali, è sufficiente che eventuali anomalie del torace, visibili ma non associate a particolari sintomi, vengano monitorate per alcune settimane. Dopodiché si potrà decidere se sottoporre il neonato ad altre indagini.... »
Non è possibile formulare un parere sullo sviluppo neurocomportamentale di un bambino basandosi solo su quanto viene riferito a distanza, senza avere la possibilità di valutare dati oggettivi ottenuti da indagini specifiche. »
L’ossigenodipendenza ancora necessaria all’anno di vita indica che i polmoni non sono ancora efficienti. Per i piccoli pazienti in questa situazione non può esistere un unico protocollo gestionale perché sono tante le possibili variabili presenti nei singoli casi. »
La via di somministrazione dell'ossigeno ha una importanza relativa, ovvero che si usino nasocannule o un tubicino posto in prossimità delle vie aeree o una mascherina poco cambia ai fini dell’eventuale guarigione. »
Non è quasi mai possibile prevedere quando un piccolissimo con un severo problema all'apparato respiratorio potrà rinunciare al supporto dell'ossigeno. »
Le punture di tafano si infettano facilmente, quindi è prudente fare vedere al medico la zona colpita perché potrebbe essere necessario assumere un antibiotico. »
La possibilità di avere due gemelli dizigoti (non identici) è influenzata dalla mamma (familiarità per gemelli dizigoti e alta statura), mentre i gemelli identici sono frutto di una pura casualità. »
È probabile che dopo due aborti si riesca a portare a termine una gravidanza, tuttavia è opportuno effettuare alcune indagini prima di cercare un nuovo concepimento. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »