Ossigenoterapia in un bimbo di 12 mesi (nato prematuro): come fare lo “svezzamento”?

A cura di Claudio Migliori - Dottore specialista in Pediatria Pubblicato il 23/01/2025 Aggiornato il 17/02/2025

L’ossigenodipendenza ancora necessaria all’anno di vita indica che i polmoni non sono ancora efficienti. Per i piccoli pazienti in questa situazione non può esistere un unico protocollo gestionale perché sono tante le possibili variabili presenti nei singoli casi.

Una domanda di: Margot
Sto cercando un consiglio su come gestire il percorso di svezzamento all’ossigenoterapia per il mio bambino di un anno. Il piccolo è nato prematuro di 28 settimane ed è stato intubato due mesi. Attualmente utilizza un tubicino collegato alla tutina (non cannule nasali né mascherina) e spesso riesce a stare senza ossigeno, ma quando lo togliamo del tutto, la saturazione a volte scende sui 91-92, soprattutto durante il riposo o quando si agita che gioca si affatica ancora. Vorrei capire se questi livelli sono accettabili o se dobbiamo attendere che resti stabilmente sopra il 95% prima di provare a ridurre ulteriormente l’ossigeno. Inoltre, c’è un protocollo specifico che possiamo seguire per rendere il processo più sicuro? Grazie mille per l’aiuto!

Claudio Migliori
Claudio Migliori

Buongiorno signora, l’ossigenodipendenza ancora persistente all’anno di vita è indice di una compromissione polmonare importante. Per questo tipo di bambini, quindi, non può esistere un unico protocollo gestionale applicabile indiscriminatamente a tutti, in quanto le variabili più o meno presenti in ciascun pazientino sono molte. Al fine di esempio posso citare l’adeguatezza o meno della crescita staturo-ponderale e i correlati aspetti nutrizionali, la presenza di eventuali esiti di patologie oculari (ROP), l’eventuale grado di compromissione neurologica, la funzionalità miocardica, il livello pressione ematica del distretto polmonare, e così via. Pur ammettendo che in alcuni bambini si tollerano saturimetrie più basse della norma (attorno al 90%), è vero che ciò avviene solo quando non è possibile incrementare tali valori con un supporto domiciliare “gestibile” di ossigeno; nella maggioranza dei casi, invece, si cerca di mantenere l’ossigenazione periferica a un livello più vicino alla fisiologia, al fine di salvaguardare il benessere degli organi in crescita. Inoltre per definire il valore di saturimetria più adeguato si dovrebbe conoscere la quantità di emoglobina circolante, correggendola in caso di grave anemia. In conclusione, dispiacendomi per non poterle essere d’aiuto, credo che solo il Centro che si sta occupando del follow-up del suo bambino, e che dovrebbe essere a conoscenza di tutti gli aspetti sopraccitati, sia in grado di suggerirle il percorso terapeutico migliore. Cordialmente.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Bimbo prematuro con rientranze intercostali: che fare?

15/07/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Migliori

Se gli accertamenti eseguiti alla nascita di un prematuro escludono problemi anatomo-funzionali, è sufficiente che eventuali anomalie del torace, visibili ma non associate a particolari sintomi, vengano monitorate per alcune settimane. Dopodiché si potrà decidere se sottoporre il neonato ad altre indagini....  »

Bimbo nato prematuro: è corretto il suo sviluppo cognitivo e neuromotorio?

13/02/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Migliori

Non è possibile formulare un parere sullo sviluppo neurocomportamentale di un bambino basandosi solo su quanto viene riferito a distanza, senza avere la possibilità di valutare dati oggettivi ottenuti da indagini specifiche.  »

Chiarimenti dopo risonanza a due gemelli

10/10/2012 Salute del bambino di “La Redazione”

Risponde: Dottoressa Lucia Romeo  »

Neonati gemelli nati prematuri a rischio di emorragia cerebrale

08/10/2012 Ginecologia di Dottoressa Alessia Bertocchini

Risponde: Dottoressa Alessia Bertocchini  »

Crescita del neonato e calcolo gravidanza

31/05/2012 Salute del bambino di Dottoressa Alessia Bertocchini

Risponde: Dottoressa Alessia Bertocchini  »

Le domande della settimana

Vaccino pertosse-difterite-tetano: quando farlo in gravidanza?

11/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La vaccinazione anti pertosse-difterite-tetano va effettuata tra la 28^ settimana di gestazione e prima della 36^ settimana, in modo da dare al corpo della della donna il tempo di produrre gli anticorpi specifici che poi passeranno attraverso la placenta per proteggere il neonato.   »

Mamma con herpes: c’è il rischio che il lattante venga contagiato?

09/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

La possibilità che un'infezione da herpes venga trasmessa da mamma a bambino esiste, ma alcuni accorgimenti possono limitare questa possibilità.   »

Crisi di rabbia e urla in gravidanza: ci sono pericoli per il bambino?

09/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Arrabbiarsi e urlare può capitare anche alle donne che aspettano un bambino: fortuna vuole che il liquido amniotico attutisca i suoni provenienti dall'esterno, proteggendo il feto da quello che all'esterno produce, invece, un forte impatto acustico.   »

Inizio gravidanza e raggi X

03/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Marcello Orsi

Nelle primissime fasi della gravidanza, vige la legge del "tutto o nulla" vige anche in radiobiologia.   »

Le mestruazioni non arrivano, ma il test di gravidanza è negativo: perché?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le ragioni per le quali ci si può trovare in presenza di amenorrea sono numerose: solo un controllo ginecologico permette di capire perché le mestruazioni non arrivano, una volta esclusa la gravidanza.   »

Immune alla toxoplasmosi: si deve comunque ripetere l’esame tutti i mesi?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una volta appurato che le IgG, cioè gli anticorpi "memoria", sono maggiori di 2 non c'è alcun bisogno di ripetere il toxo-test ogni mese perché il risultato indica un'immunità permanente nei confronti dell'infezione.   »

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Incinta a 42 anni: quali rischi?

20/03/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

È possibile che una gravidanza che inizia in età avanzata non vada a buon fine esclusivamente per questioni anagrafiche, ma lo è anche che tutto proceda per il meglio.  »

Fai la tua domanda agli specialisti