Ossigenoterapia in un bimbo di 12 mesi (nato prematuro): come fare lo “svezzamento”?

A cura di Claudio Migliori - Dottore specialista in Pediatria Pubblicato il 23/01/2025 Aggiornato il 27/05/2026

L’ossigenodipendenza ancora necessaria all’anno di vita indica che i polmoni non sono ancora efficienti. Per i piccoli pazienti in questa situazione non può esistere un unico protocollo gestionale perché sono tante le possibili variabili presenti nei singoli casi.

Una domanda di: Margot
Sto cercando un consiglio su come gestire il percorso di svezzamento all’ossigenoterapia per il mio bambino di un anno. Il piccolo è nato prematuro di 28 settimane ed è stato intubato due mesi. Attualmente utilizza un tubicino collegato alla tutina (non cannule nasali né mascherina) e spesso riesce a stare senza ossigeno, ma quando lo togliamo del tutto, la saturazione a volte scende sui 91-92, soprattutto durante il riposo o quando si agita che gioca si affatica ancora. Vorrei capire se questi livelli sono accettabili o se dobbiamo attendere che resti stabilmente sopra il 95% prima di provare a ridurre ulteriormente l’ossigeno. Inoltre, c’è un protocollo specifico che possiamo seguire per rendere il processo più sicuro? Grazie mille per l’aiuto!

Claudio Migliori
Claudio Migliori

Buongiorno signora, l’ossigenodipendenza ancora persistente all’anno di vita è indice di una compromissione polmonare importante. Per questo tipo di bambini, quindi, non può esistere un unico protocollo gestionale applicabile indiscriminatamente a tutti, in quanto le variabili più o meno presenti in ciascun pazientino sono molte. Al fine di esempio posso citare l’adeguatezza o meno della crescita staturo-ponderale e i correlati aspetti nutrizionali, la presenza di eventuali esiti di patologie oculari (ROP), l’eventuale grado di compromissione neurologica, la funzionalità miocardica, il livello pressione ematica del distretto polmonare, e così via. Pur ammettendo che in alcuni bambini si tollerano saturimetrie più basse della norma (attorno al 90%), è vero che ciò avviene solo quando non è possibile incrementare tali valori con un supporto domiciliare “gestibile” di ossigeno; nella maggioranza dei casi, invece, si cerca di mantenere l’ossigenazione periferica a un livello più vicino alla fisiologia, al fine di salvaguardare il benessere degli organi in crescita. Inoltre per definire il valore di saturimetria più adeguato si dovrebbe conoscere la quantità di emoglobina circolante, correggendola in caso di grave anemia. In conclusione, dispiacendomi per non poterle essere d’aiuto, credo che solo il Centro che si sta occupando del follow-up del suo bambino, e che dovrebbe essere a conoscenza di tutti gli aspetti sopraccitati, sia in grado di suggerirle il percorso terapeutico migliore. Cordialmente.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Ossigeno per una bimba prematura: si può usare un apparecchio portatile?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

Solo il neonatologo che ha in cura il bambino nato prematuro può dare indicazioni relative all'ossigeno del cui impiego c'è ancora necessità.   »

Bimbo prematuro con rientranze intercostali: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Migliori

Se gli accertamenti eseguiti alla nascita di un prematuro escludono problemi anatomo-funzionali, è sufficiente che eventuali anomalie del torace, visibili ma non associate a particolari sintomi, vengano monitorate per alcune settimane. Dopodiché si potrà decidere se sottoporre il neonato ad altre indagini....  »

Bimbo nato prematuro: è corretto il suo sviluppo cognitivo e neuromotorio?

13/02/2025 Sviluppo di Dottor Claudio Migliori

Non è possibile formulare un parere sullo sviluppo neurocomportamentale di un bambino basandosi solo su quanto viene riferito a distanza, senza avere la possibilità di valutare dati oggettivi ottenuti da indagini specifiche.  »

Broncodisplasia in un piccolissimo e modalità di somministrazione dell’ossigeno

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Migliori

La via di somministrazione dell'ossigeno ha una importanza relativa, ovvero che si usino nasocannule o un tubicino posto in prossimità delle vie aeree o una mascherina poco cambia ai fini dell’eventuale guarigione.   »

Piccolissimo con broncodisplasia di grado moderato: è obbligatorio accettare che venga dimesso?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Migliori

Nessuno può obbligare a portare a casa un neonato ancora in ossigenoterapia, tuttavia la durata del ricovero non può essere protratta indefinitamente, soprattutto per il fatto che l'ospedale non può offrire a un bambino tutto quello di cui ha bisogno per un armonioso sviluppo neurologico e comportamentale....  »

Le domande della settimana

Mancato accollamento in 7^ settimana: la gravidanza è a rischio?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Non è corretto definire "a rischio" una gravidanza in cui l'ecografia individua un modesto mancato accollamento (non è associato a perdite), ma non lo è neppure trascurare quanto rilevato.   »

Salmone alterato assunto in gravidanza: ci sono rischi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Assumere del salmone avariato può esporre a conseguenze anche molto serie, tuttavia è realmente difficile non accorgersi dell'alterazione perché il pesce andato a male ha sia l'aspetto sia il sapore significativamente alterati.   »

Beta che aumentano poco: proseguirà la gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Quando la gravidanza arriva a un'epoca in cui è individuabile con l'ecografia, il monitoraggio del valore delle beta non ha più grande significato. Sono le informazioni che raccoglie l'ecografo a stabilire cosa sta accadendo.   »

Bimba di 4 anni che fa (di nuovo) la pipì a letto: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

A quattro anni non desta preoccupazione il fatto che una bambina bagni ancora il letto di notte: le strategie da adottare sono varie e tra queste è particolarmente importante non esprimere giudizi che possano mortificarla.   »

Camera gestazionale molto piccola rispetto all’atteso: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

A volte la gravidanza risulta più indietro rispetto all'atteso perché l'ovulazione si è verificata più avanti rispetto alla data presunta.  »

Fai la tua domanda agli specialisti