In gravidanza, gli ossiuri vanno debellati, scegliendo un farmaco che non sia controindicato nei mesi dell'attesa. Ci sono poi alimenti, tra cui l'aglio, la cipolla e il limone, che aiutano a risolvere il problema.
Una domanda di: Samantha Salve vorrei sapere se il Vermox 100 mg in gravidanza si può assumere. E poi se gli ossiuri sono pericolosi. Aspetto una sua risposta tramite email. Cordiali
saluti.
Claudio Ivan Brambilla
Cara signora, avere gli ossiuri in gravidanza può fare certamente paura, anche se in realtà non c’è da preoccuparsi perché la presenza di questi piccoli parassiti non interferisce (come le future mamme temono) sullo sviluppo del feto, perché non possono essere trasmessi né attraverso il sangue né attraverso la placenta. Posto questo, è corretto debellarli perché comunque sono fonte di fastidi per la donna (il prurito anale, per esempio). Non tutti i farmaci vanno però bene: il Vermox (mebendazolo), per esempio, è sconsigliato in gravidanza dalla stessa casa produttrice. Opterei dunque per il principio attivo combacritm oppure pirvinio pamoato. In associazione a queste medicine, sarebbero da assumere leggeri lassativi ma può essere sufficiente una dieta ricca di verdura e frutta cotta, utili per favorire le evacuazioni. Le sostanze naturali che aiutano a combattere i vermi sono aglio, cipolla, succo di melagrana e succo di limone. Lo yogurt, grazie ai suoi fermenti lattici, favorisce l’equilibrio della flora batterica intestinale rendendo l’habitat inospitale per i parassiti. La stessa azione potrebbe essere determinata dalle carote crude. L’igiene deve essere osservata col massimo scrupolo: le mani vanno lavate spesso (specialmente dopo essere andati in bagno) e le unghie tagliate corte e spazzolate a ogni lavaggio delle mani. Con cordialità.
Nota della redazione: Gentile lettrice, i nostri specialisti non rispondono privatamente, ma solo nel sito.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Sotto i 12 mesi di età i farmaci contro gli ossiuri non sono consigliati dalle autorità regolatorie (AIFA). In generale, se il bambino non ha sintomi, basta attuare alcune regole relative all'igiene. »
La presenza di parassiti intestinali che si individuano alla vista, anche se non viene documentata dal laboratorio, merita un approfondimento diagnostico e subito dopo la prescrizione di un trattamento specifico. »
Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »