Ossiuri, quant’è difficile!
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 09/11/2017
Aggiornato il 30/06/2025 Gli ossiuri si trovano un po' ovunque, quindi non è raro che dopo averli debellati si verifichi una nuova infestazione.
Una domanda di: Una mamma
Buongiorno. Ho letto il post \”Ossiuri resistenti alla cura\” e avrei una richiesta di chiarimento, che spero possa essere d\’aiuto anche ad altre mamme. Ho effettuato il trattamento vermifugo indicatomi dal pediatra ma la parassitosi continua ad essere presente.
Il pediatra a riguardo mi dice che da questo tipo di parassitosi è praticamente impossibile guarire perche è impossibile eliminare le migliaia di uova che possono resistere per diversi mesi nel nostro corpo e ricominciare l\’infestazione. E\’ corretto questo? mi potrebbe spiegare meglio questo processo? non c\’è modo di eliminare le uova ingerite? Grazie
E c\’è un medico specialista a cui ci si può rivolgere o è corretto rivolgersi al pediatra? grazia ancora!

Leo Venturelli
Cara signora, il nodo della questione non è tanto il fatto che la cura non riesca a eliminare le uova – in questo caso si può somministrare un vermifugo di composizione diversa dal primo – quanto nelle altissime probabilità di reinfestazioni. In altre parole, è possibile che subito dopo averli debellati, magari ripetendo la cura due volte di seguito, ritornino a infestare l’intestino perché altre uova vengono inavvertitamente portate in bocca attraverso le mani del bambino (o della bambina). La ragione è semplice: gli ossiuri sono ubiquitari, le uova si trovano un po’ ovunque: in aula, sui pavimenti, sui banchi, sui vestiti, nel terreno … Una indagine condotta alcuni anni fa nelle scuole milanesi aveva evidenziato che più di 2/3 della popolazione scolastica presentava gli ossiuri, ma la maggioranza era asintomatica, cioè non presentava disturbi. Comunque per prevenire re-infestazioni ci sono regole da osservare con puntualità: tagliare bene le unghie al bambino (è la via principale di transito per la bocca), fargli lavare le mani con cura, insaponando più volte e usando lo spazzolino per unghie (da tenere pulito!); lavare i giocattoli; cambiare spesso le lenzuola l la biancheria intima e gli asciugamani; eseguire il trattamento con vermifugo all’intero del nucleo familiare, anche nel caso in cui nessun altro componente abbia sintomi. I pediatri sono preparato per dare terapia e parlare delle infestazioni da ossiuri. In genere non ho mai avuto necessità di dover interpellare un infettivologo (medico che si occupa specificatamente delle infezioni e della parassitologia) per risolvere la situazione. Mi tenga informato. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
30/06/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli Fino a 12 mesi di vita è meglio non somministrare al bambino medicine contro i vermi. »
18/03/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori In gravidanza gli ossiuri si possono combattere con un farmaco a base di mebendazolo. »
20/11/2024
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli Sotto i 12 mesi di età i farmaci contro gli ossiuri non sono consigliati dalle autorità regolatorie (AIFA). In generale, se il bambino non ha sintomi, basta attuare alcune regole relative all'igiene. »
15/01/2024
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Francesco De Seta La presenza di parassiti intestinali che si individuano alla vista, anche se non viene documentata dal laboratorio, merita un approfondimento diagnostico e subito dopo la prescrizione di un trattamento specifico. »
12/10/2022
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori La parassitosi intestinale dovuta agli ossiuri non espone il feto a rischi, ma senza dubbio va debellata. »
Le domande della settimana
06/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori La paroxetina va senza dubbio assunta in gravidanza, se ve ne è indicazione, visto che aiuta a controllare il disturbo dell'umore da cui è interessata la futura mamma senza causare danni al feto. »
05/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla In età matura, le probabilità di concepire per ciclo mestruale sono piuttosto basse, quindi non stupisce che dopo appena due mesi di tentativi la gravidanza non sia ancora iniziata. E questo vale anche in caso di riserva ovarica ancora soddisfacente. »
05/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Castagna Poiché gli spermatozoi X sono più lenti, è possibile (!) che un rapporto sessuale affrontato uno-due giorni prima dell'ovulazione porti al concepimento di una femminuccia. Ma di questo non vi è alcuna certezza. »
04/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano La megavescica individuata nel feto è un segno ecografico prenatale che può sottendere un ampio spettro di cause e di conseguenze. La situazione va dunque tenuta monitorata tramite controlli ecografici seriati. »
04/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini Ci sono dei casi in cui piccole dosi di aspirina possono favorire il buon proseguimento di una gravidanza: se il ginecologo curante la prescrive è più che opportuno dargli ascolto. »
28/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Gaetano Perrini In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata. »
Fai la tua domanda agli specialisti