Ossiuri resistenti alla cura
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 23/10/2017
Aggiornato il 30/06/2025 Per evitare continue reinfezioni, in caso di ossiuri può essere opportuno che anche i genitori assumano la medicina per contrastarli.
Una domanda di: Una mamma
Buongiorno. Abbiamo riscontrato che mia figlia di 3 anni ha una parassitosi da ossiuri (visti dalla pediatra). Purtroppo ce ne siamo accorti tardi, quindi era almeno un mese che aveva il problema. E\’ stata trattata con Pirantel Pamoato (3,5ml x 3gg), in sovrapposizione con antibiotico per la tosse, era stata subito meglio ma passati 5giorni ha ricominciato ad avere gli stessi sintomi: prurito ovunque, male alla pancia, poco appetito e adesso anche prurito al sederino, che è di nuovo tutto rosso.
Il mio dubbio è che la bimba sia piena di uova e larve per cui anche se lo sciroppo ha effettivamente ammazzato i vermi adulti presenti, in pochi giorni si sia rinnovata l\’infestazione. Ho ripetuto una dose di sciroppo, che di nuovo ha dato sollievo ma per un paio di giorni.
Cosa mi consigliate? posso dare il vermifugo nuovamente per più giorni in modo da eliminare un maggior numero di parassiti?
Devo fare magari esami di controllo?
La bambina è molto nervosa e lamenta prurito continuamente e oltretutto ho anche una bimba di solo un mese che sarebbe grave contraesse la parassitosi.
Grazie per il consulto!

Leo Venturelli
Cara mamma,
potrebbe usare il mebendazolo: una dose subito e una dopo 14 giorni, perché potrebbe rispondere meglio a questa cura. In caso di reinfestazione comunque sarebbe opportuno trattare anche l’intera famiglia, tranne la piccola di un mese. Se poi i disturbi rimangono, non riuscendo a vedere il parassita, è utile fare l’esame specifico per individuare le uova di enterobius vermicularis (ricerca mediante scotch test su 3 campioni). Ne parli comunque col suo pediatra. Tanti cari saluti.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli Fino a 12 mesi di vita è meglio non somministrare al bambino medicine contro i vermi. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori In gravidanza gli ossiuri si possono combattere con un farmaco a base di mebendazolo. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli Sotto i 12 mesi di età i farmaci contro gli ossiuri non sono consigliati dalle autorità regolatorie (AIFA). In generale, se il bambino non ha sintomi, basta attuare alcune regole relative all'igiene. »
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Francesco De Seta La presenza di parassiti intestinali che si individuano alla vista, anche se non viene documentata dal laboratorio, merita un approfondimento diagnostico e subito dopo la prescrizione di un trattamento specifico. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori La parassitosi intestinale dovuta agli ossiuri non espone il feto a rischi, ma senza dubbio va debellata. »
Le domande della settimana
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini È probabile che dopo due aborti si riesca a portare a termine una gravidanza, tuttavia è opportuno effettuare alcune indagini prima di cercare un nuovo concepimento. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Le statine assunte dall'aspirante papà non influiscono né sulla sua fertilità né espongono il bambino al rischio di nascere con anomalie. »
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Giorgio Longo Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Stefano Geraci Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Sara De Carolis Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »
Fai la tua domanda agli specialisti