Ovaio multifollicolare: di cosa si tratta?

Dottor Claudio Ivan Brambilla A cura di Claudio Ivan Brambilla - Dottore specialista in Ginecologia Pubblicato il 22/01/2025 Aggiornato il 27/05/2026

L'ovaio follicolare è caratterizzato dalla presenza di tantissimi follicoli, non è una vera patologia ma può comunque ostacolare la possibilità di dare inizio a una gravidanza.

Una domanda di: Maria
Buongiorno dottore,
cosa significa che ho le ovaie multifollicolari? È un problema per il concepimento e ovulazione?
Premetto che ho cicli regolarissimi di 29-30 giorni, picco LH monitorato con stick al 17-18 pm, alcuni mesi dolori presunta ovulazione alcuni mesi invece
dolori molto più ridotti. Mi hanno prescritto dosaggi ormonali in 21esima giornata e per scrupolo andrò a farli. Ho 29 anni e mio marito 32, siamo sani e vorremmo dei figli ci
stiamo provando da 3 mesi. La ringrazio molto.

Claudio Ivan Brambilla
Claudio Ivan Brambilla

Gentile signora,
il nome stesso “multifollicolare” è molto eloquente: significa che nelle ovaie sono presenti numerosi follicoli (addirittura una decina). Si tratta di una condizione che interessa il 10 per cento delle donne, in genere giovani. Non va confuso con l’ovaio policistico che è una vera e propria patologia ma può rendere più difficile avviare una gravidanza. In questo caso, il ginecologo curante può prescrivere la pillola contraccettiva per mettere temporaneamente le ovaie a riposo e permettere che riprendano la loro corretta funzionalità oppure una cura con farmaci che favoriscono l’ovulazione. Se l’ovaio multifollicolare è in relazione con una magrezza eccessiva (come spesso accade) per risolvere la situazione è anche necessario un recupero del peso ideale. In generale, tre mesi di tentativi per la ricerca della gravidanza sono pochi in una coppia giovane per
preoccuparsi. Sono certo che il suo ginecologo le abbia già detto tutto quello che le ho detto io, vero? Cordialmente.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

AMH ridotto: è stata questa la causa dell’aborto?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Se la gravidanza si avvia, la responsabilità di un eventuale successivo aborto non è attribuibile alla presenza di pochi follicoli.   »

Due aborti spontanei nel primo trimestre

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

È probabile che dopo due aborti si riesca a portare a termine una gravidanza, tuttavia è opportuno effettuare alcune indagini prima di cercare un nuovo concepimento.   »

Gravidanza che non si annuncia a 40 anni: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

A 40 anni, se la gravidanza non si avvia nell'arco di alcuni mesi, può essere opportuno rivolgersi a un centro per la procreazione medicalmente assistita: serve per accelerare i tempi.   »

Si può ovulare durante le mestruazioni?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Bruno Mozzanega

In effetti è possibile che i giorni fertili si sovrappongano al flusso, il quale non li rende riconoscibili perché maschera il muco fertile.   »

Come si fa a capire se l’ovulazione è ancora “buona”?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Per valutare la qualità dell'attività delle ovaie basta effettuare specifici esami del sangue in tre distinte fasi del ciclo mestruale.   »

Le domande della settimana

Due aborti spontanei nel primo trimestre

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

È probabile che dopo due aborti si riesca a portare a termine una gravidanza, tuttavia è opportuno effettuare alcune indagini prima di cercare un nuovo concepimento.   »

Statine assunte da lui e concepimento: ci sono rischi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le statine assunte dall'aspirante papà non influiscono né sulla sua fertilità né espongono il bambino al rischio di nascere con anomalie.   »

Tonsille di nuovo arrossate dopo una cura con antibiotico: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico.   »

Piccolissima con reflusso che non passa nonostante il farmaco

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata.   »

Ectropion in gravidanza: c’è da preoccuparsi se sanguina?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza.   »

Fai la tua domanda agli specialisti