Ovaio multifollicolare: di cosa si tratta?

Dottor Claudio Ivan Brambilla A cura di Claudio Ivan Brambilla - Dottore specialista in Ginecologia Pubblicato il 22/01/2025 Aggiornato il 22/01/2025

L'ovaio follicolare è caratterizzato dalla presenza di tantissimi follicoli, non è una vera patologia ma può comunque ostacolare la possibilità di dare inizio a una gravidanza.

Una domanda di: Maria
Buongiorno dottore,
cosa significa che ho le ovaie multifollicolari? È un problema per il concepimento e ovulazione?
Premetto che ho cicli regolarissimi di 29-30 giorni, picco LH monitorato con stick al 17-18 pm, alcuni mesi dolori presunta ovulazione alcuni mesi invece
dolori molto più ridotti. Mi hanno prescritto dosaggi ormonali in 21esima giornata e per scrupolo andrò a farli. Ho 29 anni e mio marito 32, siamo sani e vorremmo dei figli ci
stiamo provando da 3 mesi. La ringrazio molto.

Claudio Ivan Brambilla
Claudio Ivan Brambilla

Gentile signora,
il nome stesso “multifollicolare” è molto eloquente: significa che nelle ovaie sono presenti numerosi follicoli (addirittura una decina). Si tratta di una condizione che interessa il 10 per cento delle donne, in genere giovani. Non va confuso con l’ovaio policistico che è una vera e propria patologia ma può rendere più difficile avviare una gravidanza. In questo caso, il ginecologo curante può prescrivere la pillola contraccettiva per mettere temporaneamente le ovaie a riposo e permettere che riprendano la loro corretta funzionalità oppure una cura con farmaci che favoriscono l’ovulazione. Se l’ovaio multifollicolare è in relazione con una magrezza eccessiva (come spesso accade) per risolvere la situazione è anche necessario un recupero del peso ideale. In generale, tre mesi di tentativi per la ricerca della gravidanza sono pochi in una coppia giovane per
preoccuparsi. Sono certo che il suo ginecologo le abbia già detto tutto quello che le ho detto io, vero? Cordialmente.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Bimbo di tre anni che respinge la nonna che lo ha cresciuto

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Serena Mongelli

Può capitare che il bambino cambi improvvisamente atteggiamento nei confronti di qualcuno che si è sempre preso cura di lui. Quando succede non è consigliabile metterla sul piano personale mentre è opportuno mantenere nei suoi confronti un comportamento sereno, accogliente, affettuoso.   »

Gravidanza inaspettata e assunzione di molti alcolici

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floriana Carbone

Nella maggior parte dei casi, i comportamenti rischiosi assunti prima di sapere che la gravidanza è iniziata o determinano un aborto spontaneo oppure non causano alcun danno all'embrione. Si tratta della cosiddetta "legge del tutto o del nulla".   »

Allattamento: che fare se il bambino rifiuta uno dei due seni?

07/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer

La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti