Ovaio policistico e gravidanza: che fare?
A cura di Francesco Maria Fusi - Dottore specialista in Ginecologia
Pubblicato il 01/04/2022
Aggiornato il 27/03/2026 Se una gravidanza non si annuncia dopo più di due anni di tentativi, è più che opportuno rivolgersi a un Centro per la procreazione medicalmente assistita.
Una domanda di: Alina
Ho 25 anni il mio partner 34. Nel dicembre del 2019 ho smesso di prendere la pillola.
Poi avuto rapporti liberi più o meno 4 volte a settimana. Il ciclo mestruale è normale (tra i 26 e 30 giorni).
Il mio peso è normale (altezza 167 peso 65).
Sono andata dal ginecologo e mi ha diagnosticata ovaie policistiche.
Mi ha prescritto Kirocomplex (da prendere tutti i giorni) e Progeffik
200mg (da prendere dal giorno 14 al giorno 24 del CM) e ho iniziato 2
settimane fa a prenderle.
Il mio partner ha fatto le analisi del liquido seminare ed è tutto bene.
Il punto è che sono passati più di 2 anni da quando proviamo e ho perso le
speranze (e la voglia di provare).
Faccio bene a continuare a prendere ciò che il medico mi ha prescritto?
Aiutano nel mio caso?
Ho qualche possibilità di rimanere incinta quest’anno?

Francesco Maria Fusi
Gentile signora,
la situazione prevederà probabilmente una induzione dell’ovulazione, se ha ovaie micropolicistiche. Il semplice progesterone aiuta solo se c’è ovulazione ma insufficiente qualitativamente. Ha fatto esami ormonali? Si rivolga ad un centro PMA, le faranno fare tutti gli esami necessari per inquadrare bene la situazione. Creda, è la strada migliore da seguire. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla Per riuscire ad avviare una gravidanza in presenza di alcuni disturbi che interferiscono sull'ovulazione è necessario prima di tutto cercare di risolverli. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Francesco Maria Fusi Il myo-inositolo è una sostanza che può sostenere l'attività delle ovaie, favorendo l'ovulazione e quindi la possibilità di avviare una gravidanza. »
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini Dalla 6^ settimana in avanti non serve più dosare le beta. Se in quest'epoca l'embrione ancora non si vede con l'ecografia, la cosa migliore da fare è ripetere una seconda ecografia dopo una settimana. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Dalla 6^ settimana in avanti valore delle bete-hCG è poco indicativo in relazione a come evolve la gravidanza. Per sapere se tutto sta procedendo per il meglio serve invece ripetere l'ecografia. »
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Gianni Bona L'iperinsulinemia è una condizione che rende realmente difficile perdere i chili di troppo, che a loro volta influiscono sul benessere delle ovaie, ma uscire dal circolo vizioso in cui imprigiona si può. E non c'è regalo più bello da fare a se stesse. »
Le domande della settimana
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano Non esiste una cura specifica per le coliche dei piccolissimi, che comunque non sono considerate una vera e propria malattia, infatti non è mai stata dimostra in modo scientificamente convincente l'efficacia dei preparati che di solito vengono utilizzati. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Chiara Boscaro I cibi da proporre in spiaggia sono numerosi, quindi sotto questo profilo c'è solo l'imbarazzo della scelta. Una grande attenzione va invece posta all'igiene e alla conservazione degli alimenti. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Angela Raimo Quando i litigi tra due fratelli molto piccoli diventano ingestibili, serve intervenire in maniera decisa per porvi fine drasticamente. Guai, invece, a trasformarsi in spettatori impotenti. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori In caso di un mancato accollamento riscontrato con l'ecografia e non associato ad altri sintomi non c'è alcun bisogno di assentarsi da un tranquillo lavoro d'ufficio. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane... »
Fai la tua domanda agli specialisti