Ovaio policistico e inositolo

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 12/08/2019 Aggiornato il 05/06/2026

Gli integratori a base di inositolo aiutano a facilitare l'ovulazione e, di conseguenza, a regolarizzare il ciclo mestruale.

Una domanda di: Jessica
Salve la mia ginecologa mi ha detto di prende Inofolic combi perché ho la sindrome della ovaio policisto, ma ho letto che esso serve pure a rimanere incinta, ma io assolutamente ancora non voglio visto la giovane età..!!!! Secondo lei va bene?????

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Buongiorno Jessica, rispondo volentieri alla sua domanda perché avverto tutta la sua indecisione.
La sua dottoressa ha fatto molto bene a suggerirle l’integratore Inofolic combi per curare la sindrome dell’ovaio policistico.
In passato si tendeva a suggerire la pillola estro-progestinica come “rimedio” ma si è capito che non è la strategia vincente perché non cura veramente il problema: lo nasconde soltanto mettendo le ovaie a riposo.
Invece il suo integratore, e in generale quelli a base di inositolo, servono per facilitare l’ovulazione e in tal modo regolarizzare il ciclo mestruale che chi ha questa sindrome solitamente ha alterato in termini di durata.
A questo punto capisco che, se lei ha un compagno cui vuol bene, si ponga il problema di aspettare a diventare mamma. Per questo tema ci sono direi 2 possibilità (escludo a priori che si possa vivere come fratello e sorella anche se l’unico metodo contraccettivo efficace al 100% sarebbe proprio l’astinenza)
1) utilizzare ad ogni rapporto e dall’inizio dei contatti genitali il preservativo
2) imparare i metodi naturali di regolazione della fertilità (NON sto parlando del coito interrotto, attenzione: intendo il metodo dell’ovulazione Billings o il metodo sintotermico tipo CAMEN o tipo Roetzer) che non comportano effetti collaterali, sono efficaci se appresi dalle insegnanti che sono presenti in tutta Italia, sono di solito gratuiti, richiedono un breve periodo di training e poi rendono autonoma la coppia sia di cercare che di rinviare il concepimento.
Vedrà che conoscere meglio il suo corpo le sarà di grande aiuto anche per verificare con esattezza quanto le sia utile Inofolic combi per regolarizzare la funzione delle sue ovaie.
Spero di averla aiutata, resto a disposizione se desidera, cordialmente.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Clomid in allattamento: si può prendere?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Alessandro Bulfoni 

Prima di prendere in considerazione l'impiego del clomid per favorire una nuova gravidanza è opportuno concludere il periodo dell'allattamento.   »

PCOS, tiroidite di Hashimoto, insulino-resistenza e ricerca di una gravidanza

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Per riuscire ad avviare una gravidanza in presenza di alcuni disturbi che interferiscono sull'ovulazione è necessario prima di tutto cercare di risolverli.   »

Myo inositolo: aiuta l’ovulazione in caso di ovaio policistico?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Francesco Maria Fusi

Il myo-inositolo è una sostanza che può sostenere l'attività delle ovaie, favorendo l'ovulazione e quindi la possibilità di avviare una gravidanza.   »

L’embrione non si vede in 6^ settimana: c’entra con le beta che non raddoppiano?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Dalla 6^ settimana in avanti non serve più dosare le beta. Se in quest'epoca l'embrione ancora non si vede con l'ecografia, la cosa migliore da fare è ripetere una seconda ecografia dopo una settimana.   »

In 6^ settimana con le beta a 1000 l’embrione non si vede

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Dalla 6^ settimana in avanti valore delle bete-hCG è poco indicativo in relazione a come evolve la gravidanza. Per sapere se tutto sta procedendo per il meglio serve invece ripetere l'ecografia.  »

Le domande della settimana

Induzione del parto e paura di affrontarla

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Prima di affrontare il tema dell'induzione occorre capire la ragione per la quale viene decisa: il solo peso di 3.500 grammi del bambino non è una giustificazione sufficiente, a meno che non si associno particolare problemi come il diabete gestazionale. Esistono metodi naturali, come fare l'amore, che...  »

Ciuccio: che fare se il bimbo non lo vuole più, ma senza urla e fatica ad addormentarsi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Se il ciuccio viene rifiutato, può essere sostituito da un altro oggetto consolatorio, come un pezzo di stoffa impregnato dall'odore della mamma.  »

Macchie in viso lasciate dall’herpes zoster: si può fare qualcosa?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floria Bertolini

I segni che l'infezione da herpes zoster (responsabile della varicella) possono essere così marcati da risultare non completamente eliminabili con i mezzi di cui, almeno per ora, si dispone in ambito medico.   »

Test di gravidanza positivo: che fare subito dopo?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

La prima cosa da fare quando si scopre la gravidanza è fissare un appuntamento con il ginecologo per la prima visita e la prima ecografia.   »

Regressioni varie all’inizio della scuola materna: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Non sorprende che un bambino abbia bisogno di un po' di tempo per adattarsi alla novità rappresentata dalla scuola materna, quindi la cosa migliore da fare è avere pazienza nella certezza che ogni singola regressione dei primi giorni si risolverà in modo spontaneo.   »

Fai la tua domanda agli specialisti