Secondo pareri autorevoli, se la camera gestazionale è in utero e corrisponde per caratteristiche alle settimane di gravidanza calcolate secondo il calendario ostetrico, non c'è alcun bisogno di usare il progesterone. Ma il singolo ginecologo può senza dubbio prescriverlo sulla base della propria opinione clinica e delle informazioni che possiede sulla storia ostetrica della singola paziente.
Una domanda di: Noemi Volevo farle una domanda: una mia amica ha chiamato il ginecologo per riferire che era in attesa, lei è di circa 5 settimane il ginecologo gli ha detto che deve prendere acido folico e progesterone inserendolo in vagina prima di andare a letto, la mia domanda è: è normale assegnare il progesterone senza aver fatto analisi o una ecografia interna?
Augusto Enrico Semprini
Cara Noemi,
ci deve essere sempre molto rispetto per le opinioni di altri colleghi anche quando differiscono dal proprio punto di vista. Posto questo, a 5 settimane, secondo me, è importante che l’ecografia identifichi l’impianto endouterino della gravidanza per escludere una gravidanza extrauterina. Se la camera gestazionale è in utero, corrisponde per caratteristiche al periodo di amenorrea, io non vedo indicata la somministrazione di progesterone perché non modifica l’andamento della gravidanza e mi priva di un valore diagnostico del progesterone dosato su sangue perché questa eventuale rilevazione viene influenzata da quello somministrato per via vaginale. L’acido folico è fondamentale prima del concepimento perché riduce, in modo significativo l’incidenza di spina bifida nel bambino.
A cinque settimane di gravidanza è solo un supplemento vitaminico con scarsa evidenza, clinico scientifica, di utilità per l’esito della gravidanza. Queste sono le mie considerazioni che divergono da quanto raccomandato, ma lasciano spazio al parere del curante che potrebbe avere informazioni cliniche di cui io non dispongo. Cordialmente.
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