Padella con fiammata: c’è rischio per il feto?
A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia
Pubblicato il 24/11/2023
Aggiornato il 06/03/2026 Nessun piccolissimo incidente domestico, che oltretutto non causa alcuna conseguenza (neanche minima) sulla donna incinta, può determinare problemi al feto.
Una domanda di: Giusy
Salve sono alla 20^ settimana di gravidanza e oggi mi sono molto spaventata perché mentre cucinavo si è creata inaspettatamente una grossa
fiamma in padella e ovviamente mi sono agitata tantissimo. Inoltre la mia cucina si è riempita di fumo. Volevo sapere che questo spavento può influire sulla bambina e se il fumo può avermi fatto male?

Elisa Valmori
Salve signora, niente paura! Né lo spavento né quel po’ di fumo che lei può aver inalato ritengo possano costituire un pericolo per la sua gravidanza.
Siamo già a metà del cammino, a breve immagino inizierà a sentire i movimenti della sua bimba e avrà quotidiana conferma che tutto sta procedendo per il meglio.
Cordialmente.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
03/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini Le contrazioni uterine in 20^ settimana quando non determinano l'accorciamento del collo dell'utero non attivano il meccanismo che induce il travaglio di parto, quindi sono del tutto innocue. Di conseguenza, non impongono di rinunciare alle normali attività quotidiane (comprese le passeggiate fuori casa).... »
15/12/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori La scarsa tolleranza al magnesio potrebbe essere dovuta al fatto che non è ciò di cui si è carenti perché l'organismo, se ha bisogno di qualcosa, di solito ne fa tesoro. »
27/10/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elsa Viora Ripetere il controllo ecografico è quello che si deve fare quando l'ecografia non individua con chiarezza i genitali esterni e in un maschietto si ha il dubbio che il pene non sia della misura attesa. »
14/10/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla Per quanto calda sia l'acqua con cui si lavano i piatti non lo sarà mai al punto da provocare ustioni e, quindi, da diventare una minaccia per la salute di una donna incinta e, di conseguenza, del suo bambino. »
06/10/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori In effetti la paroxetina può interagire con l'acido acetilsalicilico, in particolare favorendo il rischio di emorragie, come riportato nel foglietto di accompagnamento dello psicofarmaco. »
Le domande della settimana
20/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Antonio Clavenna Le sostanze contenute nelle creme destinate a un uso cosmetico non comportano un aumento del rischio di malformazioni né altri pericoli per lo sviluppo dell'embrione e del feto. Questo vale anche per i prodotti contenenti vitamina A o suoi derivati. »
20/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla Non ha molto senso scaricare app che orientino il momento giusto per concepire, è meglio che la ricerca avvenga all'insegna della spontaneità. A tutto vantaggio del risultato e dell'armonia della coppia. »
19/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla In linea teorica, è possibile avviare e portare a termine una gravidanza anche in età molto matura, tuttavia si tratta di un evento eccezionale. in più, il rischio di avere un bambino con uno sbilanciamento cromosomico è alto. »
19/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Francesco Maria Fusi Un aumento particolarmente alto del valore delle beta è generalmente un ottimo segno, a volte potrebbe anche esprimere che la gravidanza è gemellare. »
17/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Antonio Clavenna La tosse che può comparire dopo aver accidentalmente respirato un prodotto tossico è conseguenza di un'irritazione locale che non può nuocere al feto. »
Fai la tua domanda agli specialisti